
È polemica Oltralpe sulla decisione di un docente della Scuola superiore di Erlach (BE) di chiedere a dei giovani che indossavano la camicia tradizionale svizzera a una festa scolastica di levarsela in quanto non conforme al 'dress code' dell'istituto.
I ragazzi - ha riferito ieri il SonntagsBlick - sono rimasti sconvolti dalla richiesta: "Non pensavamo che indossare queste camicie potesse apparire come qualcosa di strano o addirittura razzista". Il docente ha giustificato la decisione con il rigido codice di abbigliamento previsto dall'istituto in occasione della festa mentre il direttore ha spiegato che anche a un ragazzo che indossava la maglia dell'HC Berna è stato chiesto di cambiarsi.
Il vicepresidente dell'UDC ticinese Alain Bühler si è detto "basito" da questa decisione. "Uno sconcertante processo alle intenzioni è invece ciò che hanno subito questi giovani che, indirettamente, sono stati praticamente bollati come razzisti - ha postato su Facebook - Eppure non indossavano un indumento recante una svastica, una croce celtica, due S o il simbolo "White power". Indossavano Fiori! Fiori signori miei, il simbolo della pace per eccellenza".
"Basta con questa isteria del non voler offendere gli altri con le nostre tradizioni. La gente non indossa la tradizionale camicia per discriminare altre persone, questi patemi mentali se li fanno solo coloro che sono in overdose di "politicamente corretto". Anzi, conosco parecchie persone di origine straniera che la indossano volentieri a feste, eventi o nel tempo libero. E non mi dispiace affatto, perché è un riconoscimento verso la nostra cultura, un loro modo di abbracciarla. È un male questo? È razzismo? È xenofobia? Ma mettetevi un po' a posto tutti!"
Già nel 2015, ricordiamo, si era sollevata la polemica, dopo che 10 ragazzi si erano presentati alla scuola media di Gossau indossando la camicia azzurra con le stelle alpine. Un insegnante aveva ordinato loro di cambiarsi ritenendo razzista e xenofobo il gesto viste le tensioni che c'erano in classe tra allievi svizzeri e i loro compagni di origine balcanica (vedi articoli suggeriti).
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