Cerca e trova immobili
Ticino
Bandiera dell’Ue, “irrita la popolazione”
Immagine CdT
Immagine CdT
Redazione
4 anni fa
In occasione del 5 maggio, giornata dell’Europa, Edo Pellegrini ha inoltrato un’interpellanza al Municipio di Vacallo per chiedere di non appendere il drappo

Il 5 maggio di ogni anno si celebra la Giornata dell’Europa, in ricordo dell’adozione, nel 1949 a Londra, dello Statuto del Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale della quale anche la Svizzera è membro dal 1963. Durante questa ricorrenza, solitamente, viene esposta la bandiera dell’Unione europea sugli edifici pubblici cantonali e comunali, un gesto volontario che dovrebbe rappresentare la manifestazione dell’attaccamento alla promozione dei diritti dell’uomo, ai valori democratici, allo Stato di diritto e alla stabilità in Europa.

Non piace a tutti
Un’usanza che non a tutti piace. In tal senso Edo Pellegrini ha inoltrato un’interpellanza al Municipio di Vacallo a nome del Gruppo Lega-UDC-UDF-Indipendenti. “Ci sembra doveroso rammentare che la bandiera del Consiglio d’Europa è la medesima adottata dall’Unione europea e che pertanto la sua percezione, nella maggior parte della popolazione, è quella dell’Unione europea e questo suscita sempre più sconcerto e irritazione nella popolazione ticinese”, sottolinea. “È forse utile ricordare che quest’ultima si è sempre espressa in maniera chiara contro l’adesione della Svizzera all’Ue anche contro gli Accordi bilaterali”, aggiunge ancora.

“Poco rispettoso”
Considerate le votazioni passate, quella del 1992 prima e quella del 2014 poi, il firmatario chiede al Municipio se non ritiene poco rispettoso alla sensibilità della popolazione esporre la bandiera dell’Unione europea. Anche il deputato in Gran Consiglio Stefano Tonini ha inoltrato un’interpellanza in questo senso al Municipio di Chiasso.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata