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Ticino
Banda larga: "Se ne occupi la Confederazione"
Redazione
11 anni fa
Lo chiede il deputato socialista Bruno Storni in un'iniziativa cantonale inoltrata oggi al Parlamento

Nell'ambito delle discussioni in corso sullo sviluppo della rete a fibra ottica, che mostra non poche e crescenti criticità, sia per motivi di necessità che per gli ingenti che ne deriverebbero, il deputato socialista Bruno Storni ha presentato oggi al Parlamento un'iniziativa cantonale alle Camere federali che chiede alla Confederazioe di intervenire attivamente. 

I costi per lo sviluppo della fibra ottica non saranno infatti coperti dai fornitori di servizi, puntualizza Storni, ma andrebbero a carico parzialmente di Cantone, Comuni, Aziende Elettriche Comunali (si parla di circa 900 milioni, 160 dei quali a carico del Cantone). 

Gli strumenti per un intervento da parte della Confederazione ci sono, sottolinea il deputato socialista: dagli aiuti e gli incentivi finanziari ai Cantoni per affrontare i cambiamnti strutturali, alla ripartizione dei compiti fra Confederazione e Cantoni, nell'ambito della Nuova perequazione finanziaria. Non solo: la banda larga potrebbe esser fatta rientrare nel servizio universale, imponendno così i privati di provvedere anche nelle aree a bassa densità abitativa. 

"Perché batter cassa alla Confederazione?" domanda e risponde Storni: "Anzitutto perché le telecomunicazioni sono di sua competenza. Inoltre incassa gli utili prodotti dalla Swisscom e dalla concessione delle radiofrequenze. E parliamo di molti miliardi. A questo punto, perché per garantire un servizio a tutta la cittadinanza dovrebbero cacciare i soldi i Cantoni, quando è stata proprio la Confederazione a volere la liberalizzazione del mercato e la sparizione delle regìe federali?"

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