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Ticino
Banda larga: "Ribaltate la decisione del Governo"
Redazione
11 anni fa
Il PLR valmaggese fa un appello in Gran Consiglio: "Non è solo una conquista per le valli, bensì per tutto il territorio cantonale"

In un comunicato odierno il PLR valmaggese fa un appello in Gran Consiglio per portare la banda larga in tutto il cantone. 

"A larga maggioranza (4 contro 1)", si legge nella nota, "il Governo ticinese ha deciso di nemmeno entrare nel merito dell’iniziativa del nostro gran consigliere Giacomo Garzoli per portare l’internet veloce in tutto il Cantone. Il PLR della Vallemaggia è preoccupato per questa posizione di scarsa visione politica e di poca considerazione delle regioni periferiche. Si sottolinea che secondo i dati OCSE, il Ticino occupa l’ultima posizione tra le regioni svizzere per quanto riguarda l’accesso alla banda larga (69% delle utenze). Sebbene molte zone urbane e alcune periferiche beneficino di una connessione ad alta velocità, alcune aree lontane dagli agglomerati non possono, ad esempio, accedere ai pacchetti internet-telefono-TV."

Il partito ricorda che nel corso del 2014 si era fatto promotore, facendosi interprete di una problematica molto diffusa in Vallemaggia, di una raccolta firme per sollecitare le Istituzioni e gli operatori del ramo ad agire nella direzione auspicata. In totale erano state raccolte circa 2'200 firme, sintomo di una reale preoccupazione, condivisa da molti.

"Il consiglio direttivo del PLR di Vallemaggia" si continua a leggere, "ha invece salutato con soddisfazione la recente presa di posizione in merito da parte dell’Ente regionale di sviluppo del Locarnese e della Vallemaggia (ERS/LVM), in cui si sottolinea invece l’essenzialità che il discorso debba essere ripreso e nuovamente valutato con delle decisioni conclusive che potranno anche propendere per un impegno dello Stato in quest’ambito in tempi e modi tutti da definire. A supporto di ciò, oltre agli evidenti benefici della fibra ottica nelle Valli, preoccupa lo scenario che si prospetta, ossia quello di una Svizzera a più velocità dove neppure i nostri agglomerati cantonali sono sicuri che saranno per tempo serviti in maniera adeguata e, in un Cantone già mal equipaggiato, inquieta intravedere che ci sarà anche chi starà ancor peggio (valli e periferie)".

Quello della banda larga, precisa il PLR valmaggese, che porterebbe internet veloce in tutto il Cantone, non è uno sfizio, ma è divenuto un obiettivo prioritario da seguire. "Una prerogativa di base, una necessità ma anche una visione per il futuro. Vale la pena ricordare che la stessa Swisscom ha annunciato, nel corso del 2013, un investimento pari a 2 miliardi di franchi per la realizzazione di reti FTTH entro il 2015. La disponibilità di banda e lo sviluppo di reti sempre più performanti sono strettamente legati all’evoluzione delle applicazioni, dei contenuti e dei servizi che passano, e soprattutto passeranno in futuro, attraverso questa infrastruttura. Inoltre, l’esperienza dimostra come la velocità di connessione di un utente finale sia costantemente aumentata annualmente del 50% negli ultimi 30 anni. Una tendenza che implica la necessità di raddoppiare ogni due anni la velocità di connessione, raggiungendo capacità di trasmissione impensabili solo qualche anno fa. Sono questi dati che rendono urgente un impulso finanziario pubblico alla messa a punto delle infrastrutture adeguate anche nel nostro Cantone."

"Nell’ultimo decennio", conclude la nota, "vi è stata una rapida crescita di Internet e delle connessioni a banda larga a livello globale. Le evoluzioni future richiederanno un ulteriore sviluppo delle reti e delle larghezze di banda e questa transizione potrebbe assicurare benefici economici e sociali non indifferenti. Il PLR della Vallemaggia auspica fortemente che il Gran Consiglio elabori e valuti possibili scenari di sviluppo in questo settore, cercando di rimuovere con un intervento pubblico possibili barriere di mercato. Il Parlamento ha infatti la possibilità di ribaltare la decisione del Consiglio di Stato. Le valli del Cantone sono fortemente interessate da questi sviluppi che forse più di altri contribuiranno a ridurne la marginalità, rivitalizzando un tessuto sociale ed economico che la lontananza dai centri urbani negli ultimi decenni ha contribuito ad indebolire. Ma siamo coscienti del fatto che la banda larga non è solo una conquista per le valli, bensì per tutto il territorio cantonale, anche per i centri urbani che non ne sono ancora dotati integralmente. L’auspicio è allora che, per una volta, il Ticino unito possa davvero fare la differenza!"

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