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Banchina di Lugano, c'è stata irregolarità
Banchina di Lugano, c'è stata irregolarità
Banchina di Lugano, c'è stata irregolarità
Redazione
7 anni fa
L'audit interno della città ha rilevato che il subappalto non rientra nel prestito di manodopera

Si, ci sono state lacune nel subappalto del cantiere della banchina di Riva Vela a Lugano. Lo ha rilevato l'audit interno della città, così come il municipale Roberto Badaracco a La Regione. "Dagli elementi in nostro possesso è stata confermata un'irregolarità nel prestito di manodopera".  

Il Municipio, ricordiamo, aveva affidato un mandato diretto di costruzione da 230mila franchi allo studio dell’architetto Bruno Huber, che ha promosso tre procedure a invito per la falegnameria, la metalcostruzione e i lavori edili speciali. Col via libera della Città, l’architetto aveva scelto l’offerta meno costosa premiando la Franco Dell’Oro Sa, ditta conosciuta prevalentemente per l’arredamento d’interni di bar e ristoranti. E la ditta ha subappaltato i lavori di falegnameria alla Edil Global Service, per un valore di circa 60mila franchi.

Secondo l'articolo 37 Regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche, il prestito o la messa a disposizione della manodopera non deve superare il 25% del personale indicato dalla ditta deliberataria negli atti d’appalto per lo svolgimento della commessa. Nel caso in questione il prestito di manodopera era più del 25%, ha confermato Badaracco, anche se è constatato che l'ammontare per il materiale è stato quasi di 50mila franchi. "Quindi il lavoro vero e proprio è stato remunerato tra gli 8’000 e i 10’000 franchi. È un importo molto contenuto" ha aggiunto il municipale. 

L'alto funzionario e l'architetto responsabili del progetto sono quindi stati richiamati dal Municipio, che però ha deciso di non aprire una procedura amministrativa nei loro confronti. Nel frattempo l'Esecutivo ha inviato tutta la documentazione all'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche, che potrebbe prendere provvedimenti nei confronti del committente, ossia la Città. 

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