Cerca e trova immobili
Ticino
Banche e imprese unite contro le sfide del mondo economico
Redazione
3 anni fa
La terza edizione del Lugano Banking Day è stata l’occasione per il settore dell’imprenditoria di ricevere rassicurazioni dal mondo bancario.

Che di recente la piazza finanziaria Svizzera abbia subìto un grande scossone e che ciò abbia creato preoccupazione è indubbio. Ieri, in occasione della terza edizione del Lugano Banking Day, il crollo di Credit Suisse è stato definito “tragico” dal presidente dell’Associazione Bancaria Ticinese Alberto Petruzzella, che intravede altri pericoli all’orizzonte. “C’è anzitutto una questione occupazione. A seconda dei vari modelli che saranno scelti, ci potrebbe essere una certa riduzione di personale e questo evidentemente ci preoccupa”, afferma Petruzzella ai microfoni di Ticinonews. Inoltre “bisognerà capire cosa faranno i clienti. La piazza finanziaria è solida, quindi i singoli clienti di UBS e Credit Suisse sceglieranno se stanno bene dove sono o se vorranno delle alternative”

Regazzi: “Le banche sono un partner fondamentale”

Le preoccupazioni al centro dell’incontro hanno riguardato anche il mondo dell’imprenditoria, in particolare le direttive emanate da Swissbanking per la promozione dell’efficienza energetica, le quali introducono ulteriori restrizioni per accedere ai finanziamenti. “Senza finanziamenti le piccole-medie aziende vanno in difficoltà, perché sono pochi gli imprenditori che possono permettersi di finanziare l’attività con mezzi propri”, spiega il presidente dell’USAM Fabio Regazzi. Le banche “diventano quindi un partner centrale e fondamentale”. Maggiori paletti per accedere ai crediti ipotecari che, concretamente, si traducono ad esempio con un’isolazione dello stabile e del cambiamento del tipo di riscaldamento, seguendo la via delle energie rinnovabili. Modifiche che potrebbero non essere sostenibili dalle piccole-medie imprese. “Chiediamo una maggiore attenzione alle stesse PMI e alla loro struttura, ad evitare di alzare troppo l’asticella e a non rendere più difficile l’accesso al credito, perché per noi è davvero essenziale”, prosegue Regazzi.

Le rassicurazioni

Le richieste e le preoccupazioni espresse hanno comunque trovato rassicurazione dal mondo bancario, che vuole perseguire la linea della sostenibilità, per rinnovare il parco immobiliare svizzero, evitando però di far sprofondare le aziende. “Le preoccupazioni delle imprese credo non debbano essere esagerate, poiché le banche non saranno tanto portate a restringere o a  peggiorare le condizioni di credito”, commenta Franco Citterio, direttore dell’associazione Bancaria Ticinese. Si vuole semplicemente “accompagnare il privato e l’impresa che intende fare degli investimenti, cercando di valorizzare questi immobili con il rispetto delle norme energetiche”.

Vitta: “C’è una buona collaborazione con il mondo economico”

Quello della sostenibilità è un tema complesso e non sempre facile da perseguire. Per questo motivo il Cantone, già in tempi non sospetti, si era attivato per promuovere e indirizzare le imprese verso la sostenibilità, costituendo anche un gruppo trasversale al mondo economico. “Affrontiamo questo tema avendo già a disposizione degli strumenti”, afferma il direttore del DFE Christian Vitta. Per le piccole imprese “abbiamo anche dei rapporti di sostenibilità che possono essere elaborati con sistemi automatizzati, inserendo dei dati”. In sintesi “vi è una buona collaborazione con il mondo economico, proprio per permettere a tutti, dai piccoli ai grandi, di affrontare al meglio questa tematica”.