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Banche, crollo di impieghi e bassa redditività
Banche, crollo di impieghi e bassa redditività
Banche, crollo di impieghi e bassa redditività
Redazione
8 anni fa
Tempi duri per il settore bancario: persi 240 posti di lavoro in un solo anno

Nell’analisi del settore bancario in Ticino, c’è un dato che balza subito all’occhio emerso questa mattina durante l’assemblea generale dell’associazione bancaria ticinese (AMB). Sono quei 240 posti di lavoro in meno, in un solo anno.

"Si spiegano nel calo degli affari, che ha portato al ridimensionamento di un intero settore" spiega il direttore Franco Citterio ai microfoni di TeleTicino. "Si cerca di evitare licenziamenti, quindi si tratta perlopiù di posti di lavoro che spariscono tramite pensionamenti e prepensionamenti".

Le note positive arrivano dagli ultimi dati statistici del Centro di ricerche congiunturali di Zurigo che parlano di un lento miglioramento degli affari. È vero, spiega Franco Citterio sempre a TeleTicino, i volumi aumentano ma la redditività è scarsa perché strozzata da costi crescenti. Per fortuna sembra essersi riacceso l’interesse della clientela estera: "Le condizioni che hanno attirato capitali esteri valgono ancora adesso, ovvero la stabilità politica e la solidità economica della Svizzera". 

Accanto all’assemblea generale dell’ABT, c’è stata una conferenza pubblica su un tema tanto caro e determinante per la piazza finanziaria ticinese. I rapporti con l’Italia. Alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, l’ABT ha ribadito l’importanza della firma degli accordi fiscali, in particolare l’accesso ai mercati finanziari frenato dall’obbligo di apertura di una succursale deciso dal Governo italiano lo scorso anno.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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