
I socialisti annunciano battaglia con un’interpellanza urgente. Definiscono l’operazione BancaStato-Unicredit “poco coerente e pasticciata”, che pone un problema politico e merita un immediato chiarimento da parte del Governo. Positiva, invece, la reazione del presidente del PLR. Per Walter Gianora, l’acquisizione di una banca privata rientra negli strumenti necessari al consolidamento di BancaStato." I dettagli tecnici dell’operazione – conclude Gianora - andranno esaminati prossimamente". Per Giovanni Jelmini, presidente del PPD, e pure della Commissione di controllo sul mandato pubblico di BancaStato, l’operazione non pone problemi di fondo. Ma necessita di spiegazioni. "Convocherò a breve un incontro tra la Commissione che presiedo e i vertici della Banca", spiega. Obiettivo, chiarire i dettagli dell’acquisizione: "in particolare il costo, e i rischi connessi all’attività off-shore al di fuori di BancaStato. Chiederemo anche informazioni sui meccanismi di sorveglianza che si intendono adottare". "Se non è un pacco, l’operazione può andar bene", dice il presidente della Lega, Giuliano Bignasca. "Di sicuro, per il momento UniCredit ha fatto un affare. Forse BancaStato avrebbe potuto ottenere di più". Per il presidente dell’UDC, Pierre Rusconi, l’operazione pone qualche perplessità. "In particolare sul fatto che BancaStato abbia acquistato una holding e non una banca. Da chiarire anche vincoli e obblighi dei manager di UniCredit nei confronti di BancaStato". "L’operazione - conclude Rusconi - è stata fatta in piena autonomia dalla Banca, che a questo punto se ne assume tutta la responsabilità".
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