
L’acquisizione della Axion Bank non era necessaria ai fini dell’adempimento del mandato pubblico di Banca Stato. È la conclusione a cui è giunta la maggioranza della Commissione parlamentare di controllo sul mandato pubblico nel suo rapporto sull’attività 2010 dell’istituto di credito cantonale. Secondo i deputati, Banca Stato disponeva già dei mezzi necessari senza avventurarsi nella contestata operazione.Due anni fa il Consiglio di amministrazione della banca decise, nonostante il parere negativo di buona parte del Gran consiglio, di acquisire l’80% della Axion dal gruppo italiano Unicredit, pagandola una sessantina di milioni.L’obiettivo era quello di disporre di un istituto specializzato nel privat banking. Già a suo tempo fece discutere il profilo della clientela della Axion, che viene ancora sottolineato nel rapporto parlamentare: una segmentazione geografica di clientela molto diversa da quella tradizionale di BancaStato, con una forte presenza di risparmiatori dell’Europa dell’Est. Questo è considerato dai commissari un rischio, sia per la provenienza dei capitali, sia per lo scarso legame dei clienti con il territorio svizzero. In ogni caso, la Commissione, ritiene ancora prematuro esprimere un giudizio definitivo sull’operazione, in quanto il prezzo finale dell’acquisto potrà essere calcolato unicamente tra quattro anni, quando BancaStato acquisterà l’intero pacchetto azionario. Il giudizio della Commissione parlamentare sull’operazione Axion è solo una parte del rapporto che finirà in Gran consiglio nell’ambito del dibattito sulla gestione 2010 di BancaStato. Severo anche il giudizio sui risultati finanziari dell’istituto che, pur in un momento difficile per l’economia cantonale e la piazza finanziaria vengono giudicati solo accettabili. Ciò nonostante la Commissione rileva che BancaStato mantiene una buona solidità e ha messo sul mercato nuovi prodotti destinati a un’ampia clientela. Positivo il bilancio sul piano sociale – che riguarda soprattutto la gestione del personale -, anche se secondo i commissari bisognerà evitare in futuro l’esternalizzazione di alcune funzioni. Secondo i deputati la Banca dovrà inoltre migliorare il suo ruolo a favore dell’economia varando misure coordinate con il Cantone. Il rapporto non parla del caso Barbuscia, nonostante nei mesi scorsi la stessa Commissione sia stata in prima fila nel criticare i vertici di BancaStato, in quanto si limita ad analizzare la gestione del 2010. Un rapporto che appare dunque, come sempre, inevitabilmente in ritardo sugli avvenimenti.
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