
Il CdA di BancaStato ha deciso di chiedere i danni a Tuto Rossi per il buco milionario di cui è stato ritenuto corresponsabile in maniera definitiva lo scorso ottobre dal Tribunale federale. E, come scrive stamane la Regione Ticino, ha dunque intrapreso i passi necessari per attivare la richiesta di rimborso. Chiuso il capitolo penale si apre insomma quello civile. Quanto domanderà l’istituto di credito? Secondo il quotidiano bellinzonese la cifra sarà di circa 13 milioni più gli interessi (circa 450-650 mila franchi all’anno per dieci anni). È comunque anche possibile che BancaStato riduca le proprie pretese per non chiedere più di quanto si possa pretendere di incassare. Rossi e l'ex vicedirettore dell’istituto di credito cantonale Urs Betschart - ricordiamo - erano stati condannati nel 2006 dalla Corte delle Assise criminali di Lugano, che li aveva riconosciuti colpevoli di amministrazione infedele qualificata. E ciò per aver causato, speculando con derivati senza la copertura necessaria, un danno a BancaStato per complessivi 21 milioni e mezzo di franchi.Tuto Rossi chiede i danni a BancaStato"Con discutibile gusto - commenta stamane Tuto Rossi con una nota stampa - BancaStato fa filtrare a la Regione la notizia che chiederà i danni a Tuto Rossi. A detta dell’avvocato Fabio Pedrazzini, capo dell’ufficio legale, finora BancaStato ha già speso centinaia di migliaia di franchi, financo milioni, soltanto per pagare gli avvocati che attaccano Tuto Rossi. Per completezza, Tuto Rossi comunica che chiederà in via riconvenzionale a BancaStato un risarcimento danni dell’ordine di 1 milione di franchi".Tuto Rossi, nella sua nota stampa, elenca poi "alcuni argomenti". Vediamoli. "Pierre Rusconi è uno specialista delle operazioni di borsa con tanto di patente di fiduciario finanziario. Titolare di un conto con sua moglie, è stato autorizzato dal Direttore generale Donato Barbuscia ad effettuare le medesime operazioni su derivati effettuate dal Vice-dir. Urs Betschart sul conto di Tuto Rossi". "Nel settembre 2001, il conto dei Rusconi era in rosso di più di 7 milioni ed è stato chiuso mesi dopo con ancora CHF 600 mila di perdita. Malgrado ciò BancaStato ha restituito CHF 256'000 ai Rusconi, tramite un accordo farcito di una clausola di segretezza appositamente scritta per fuorviare Tuto Rossi". "Siccome è persona integerrima e è stato schifato dallo squallido comportamento di BancaStato, Pierre Rusconi ha subito reso noto l’accordo segreto; ciò ha provocato un vivace scambio di lettere tra il patrocinatore della moglie l’Avv. Ferrazzini e il minaccioso Avv. Paparelli di BancaStato. BancaStato però se ne è ben guardata dal riaprire il processo contro Rusconi, malgrado la violazione della clausola di segretezza". "Invece di chiedere i danni al Vice-Dir. Urs Betschart, che ha riconosciuto per scritto di averle provocato più di 21 milioni di perdita, BancaStato ha concluso con lui prima del processo una donazione subordinata a un suo speciale comportamento durante il dibattimento - e gli ha persino pagato l’avvocato; ogni lettore intelligente può tirare le logiche conclusioni". "Stefano Biaggi, specialista in gestione patrimoniale presso UBS, ha effettuato le medesime operazioni con derivati sul conto di sua madre Marisa Biaggi, presso BancaStato Mendrisio. Il conto è stato chiuso con 8 milioni di perdita, ma BancaStato, malgrado promesse scritte sui verbali processuali, se ne è guardata bene dal chiedere il risarcimento dei danni. Infatti il Direttor Alberto Conconi (licenziato ma ancora oggi in attesa delle motivazioni) ha testimoniato che quel tipo di operazioni era caldeggiato dal Direttore General Donato Barbuscia che ne assicurava la regolarità". "Altri clienti del Vice-Pres. Urs. Betschart sono stati segretamente tacitati dal Presidente di BancaStato in persona per evitare che venissero a galla le colpe d
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