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Ticino
Banca Stato infiamma il Gran Consiglio
Redazione
15 anni fa
Per Verdi, MPS e UDC Fulvio Pelli se ne deve andare assieme al CdA. Toni critici anche dalle altre forze

Diverse le prese di posizione, anche dure, da parte di molti deputati del Gran Consiglio durante la discussione su Banca Stato. Verdi, UDC, MPS chiedono senza mezzi termini che Fulvio Pelli ed il Consiglio di Amministrazione vengano destituiti.Sergio Savoia, per i Verdi, dice che “Pelli ha raccontato bugie per ben quattro volte. Non posso pensare che abbia mentito per caso. Pelli dunque non è l’uomo giusto per Banca Stato”.Da parte sua Pierre Rusconi dell’UDC ha sottolineato che “quello che stiamo analizzando è solo la punta di un iceberg di quanto succede in Banca Stato. Lo diciamo da anni ma nessuno ha fatto nulla per i lauti dividendi”.Gli fa eco il collega di partito Marco Chiesa che reputa “un teatrino quello messo in piedi da parte del CdA. Una conduzione dilettantesca da parte di Pelli”.Per Matteo Pronzini dell’MPS “non è soltanto un problema di comunicazione. Il problema è la politica adottata in Banca Stato, della quale sono responsabili i partiti che siedono in Governo. Una responsabilità che si cerca di fuggire, mettendo in primo piano il comportamento di Fulvio Pelli. Questo CdA va mandato a casa”.Toni meno drastici ma non meno critici quelli che provengono dagli altri schieramenti.Pelin Kandemir Bordoli, per il partito socialista, ha paventato che “si istituisca una commissione parlamentare d’inchiesta”.Raffaele de Rosa del PPD ha detto che “bisogna mettere ordine in Banca dello Stato”.Corrado Solcà del PLR ha affermato che “ci sono stati errori di comunicazione ma non spetta al Parlamento gestire il cambio di conduzione”.Michele Foletti della Lega è “indignato per il fatto che Pelli abbia preferito  parlare nove 9 minuti alla RSI piuttosto che con noi”.Attilio Bignasca, dal canto suo, ritiene la discussione “totalmente inutile”.Infine Sergio Morisoli chiede che “venga consegnato un mandato alla commissione di sorveglianza per trovare delle soluzioni. Quella di adesso è una banca senza padrone”.

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