
"Abbiamo lavorato tanto e abbiamo guadagnato poco", così la Banca Popolare di Sondrio commenta l'andamento di esercizio dell'anno 2010. L'utile netto del 2010 ammonta a 4 milioni e 700mila franchi, quasi la metà rispetto all'anno precedente quando le cifre nere di fine anno registravano un utile di ben 9 milioni e 500mila franchi. Nonostante la forte contrazione, la banca ritiene il risultato soddisfacente, soprattutto alla luce degli andamenti critici del mercato. Un anno altalenante comunque, che ha visto picchi positivi e negativi soprattutto a causa del deprezzamento dell'euro. La raccolta complessiva da clientela si è assestata a 4 miliardi e 780 mila franchi. Il 5% in meno rispetto al precedente esercizio. Sulla cifra finale ha inciso molto il cambio del franco svizzero, rivalutatosi del 15% rispetto all'euro. Un dato significativo, considerata la preponderanza della valuta europea nei portafogli della clientela della banca. In forte incremento, +17%, i crediti erogati alla clientela per una cifra complessiva di 2 miliardi e mezzo di franchi. Non da ultimo, la banca ha attuato nel primo semestre dell'anno un aumento di capitale di 50 milioni di franchi: una bella iniezione di fiducia in sostegno della piazza finanziaria ticinese.
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