
Numerose transazioni inutili per aumentare le commissioni percepite dal gestore di patrimonio. Detto in altre parole, "churning". Insomma, i clienti di un piccolo istituto bancario del luganese, la Egobank SA, hanno "subito un danno a causa del comportamento illegale dell'istituto". E per questo motivo, scrive il Corriere del Ticino, l'Istituto è stato segnalato dalla Commissione federale delle banche al Ministero pubblico. I fatti risalgono al 2005-2006, ma nel frattempo la banca "ha preso misure radicali - si legge nella sentenza datata 31 ottobre 2007 e resa nota in questi giorni - per migliorare la situazione. In particolare è stato modificato l'azionariato, il consiglio di amministrazione, la direzione e l'organizzazione interna".Nella decisione della Commissione delle banche si legge che le verifiche hanno permesso di accertare il mancato rispetto degli obiettivi di investimento dei clienti; l'acquisto di averi non indicati sulla lista dei titoli raccomandati; la messa in pratica di operazioni non giustificate dagli obiettivi di investimento e prive di senso economico nonché una rotazione molto elevata dei portafogli".Al Ministero è pendente una denuncia per amministrazione infedele.
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