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Bambino comprato, è l'ora della verità
Bambino comprato, è l'ora della verità
Bambino comprato, è l'ora della verità
Redazione
11 anni fa
I coniugi Conti Nibali sono stati deferiti per il prossimo 29 marzo. Caduta l'accusa di riduzione in schiavitù

Sono cadute alcune delle accuse mosse nei confronti di Lorella e Calogero Conti Nibali, i coniugi italiani domiciliati ad Aldesago che erano stati arrestati a inizio marzo 2015 dopo aver cercato di adottare illegalmente un bambino rumeno a Messina (vedi articoli suggeriti).

Come riferisce La Regione, la coppia è stata deferita per il prossimo 29 marzo davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Messina, il quale dovrà decidere se rinviarli a processo o abbandonare il caso per inconsistenza delle accuse.

La vicenda per la coppia potrebbe quindi concludersi con una semplice archiviazione: sono infatti caduti i reati di riduzione in schiavitù e alienazione e acquisto di schiavo. Il 58enne e la 49enne sono ora accusati unicamente di falso in atto pubblico, per aver contraffatto la carta d'identità del bambino rumeno. Diversa la situazione dei pregiudicati italiani che avevano intascato ingenti somme di denaro per favorire l'adozione: alcuni di loro sono ancora in carcere.

I coniugi Conti Nibali, che nel frattempo hanno potuto tornare a casa loro in Ticino, restano comunque indagati anche nel nostro Cantone, per avere ottenuto illecitamente sussidi cantonali per un figlio mai nato, il quale risultava persino iscritto alle scuole elementari di Lugano.

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