
Non si placa la polemica sulla scolarizzazione dei due bambini ecuadoriani. Dopo la decisione del municipio di Gambarogno di far frequentare la scuola dell'obbligo ai due ragazzini, il Dipartimento dell'educazione aveva dato il nulla osta, mentre il Dipartimento delle istituzioni si era messo di traverso.
E oggi in attesa di una posizione governativa comune prevista per settimana prossima, la politica s'interroga.
Per il vicepresidente del PLR Nicola Pini "il diritto all'istruzione è fondamentale. Il comune di Gambarogno ha fatto bene a scolarizzare i due bambini. È uno scandalo che si faccia politica sulla pelle di due ragazzini" continua il liberale radicale che aggiunge "ci vorrebbe più umanità e meno cinismo".
Gli fa eco la capogruppo del partito socialista Pelin Kandemir Bordoli: "i bambini devono andare a scuola. Questa è anche la raccomandazione della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione" commenta la socialista "il comune di Gambarogno ha usato buon senso e umanità nella sua decisione".
Per Attilio Bignasca così facendo si rischia di creare un precedente. "Se troveranno docenti volontari che vogliono mettersi a disposizione per i mesi che devono restare benvenga, altrimenti niente" conclude.
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Christian Fini
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