
"Sono molto dispiaciuto di quanto successo. Come sono venuto a conoscenza del fatto ho chiamato immediatamente la madre della bambina, con la quale ho potuto parlare. E mi sono scusato per quanto accaduto perchè qualcuno doveva farlo, doveva scusarsi con la madre". Così Carlo Croci a margine della conferenza stampa odierna, durante la quale ha motivato le sue dimissioni da sindaco.
Da una parte le scuse del sindaco di Mendrisio, dall’altra gli accertamenti che subito sono stati predisposti per accertare quanto accaduto alle scuole elementari del Borgo dove venerdì scorso una docente è stata sospesa per aver legato le gambe di una bambina alla sedia alfine di correggerne la postura. Un provvedimento cautelativo - spiega Croci ai microfoni di TeleTicino - adottato di comune accordo con la direzione dell’istituto e l’ispettrice scolastica cantonale che hanno pure nominato una supplente in attesa che l’inchiesta amministrativa faccia il suo corso e chiarisca la gravità o meno dell’accaduto. Di certo l’episodio avvenuto ha aperto una riflessione di fronti.
"C'è una bambina che è stata ferita nelle sue emozioni e nei suoi sentimenti e c'è anche una maestra affranta perchè ha probabilmente fatto questo gesto convinta di fare del bene" prosegue Croci. "Una maestra a fine carriera che ha voluto solo compiere un gesto propedeutico che invece non è stato tale. Per cui sono situazioni abbastanza complicate" ha concluso.
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