
Si schierano insieme Neggio e Vacallo per difendersi dalle accuse circolate nei giorni scorsi, secondo le quali, le rispettive cancellerie avrebbero inviato in ritardo, agli svizzeri residenti all’estero, il materiale di voto per il Consiglio degli Stati.
I municipi, si legge nel comunicato, “hanno appreso con stupore le notizie riportate a mezzo stampo in merito al ritardo con il quale avrebbero spedito le buste”. Le cancellerie affermano che il materiale è stato spedito, da entrambi comuni, il 30 ottobre, non oltre e “nel più celere tempo possibile”.
Di conseguenza, ora, i comuni puntano il dito contro il Governo: “Se le buste sono state spedite 1-2 gorni dopo, questo è dovuto solo ed esclusivamente alla lentezza delle autorità competenti”, perché, ribadiscono “il materiale di voto non è stato consegnato(alle Cancellerie) – come indicato negli articoli – il 25 ottobre, ma molto più tardi”.
“I due Municipi si augurano che chi di dovere (Consiglio di Stato) faccia coraggiosamente ammenda e si assuma in toto le responsabilità che gli competono, evitando di scaricare le proprie colpe sulle cancellerie comunali”.
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