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Ballottaggio, il dilemma degli svizzeri all'estero
Ballottaggio, il dilemma degli svizzeri all'estero
Ballottaggio, il dilemma degli svizzeri all'estero
Redazione
7 anni fa
Il Governo ha accolto l'istanza di Padlina. Coduri: "Abbiamo chiesto di sospendere la distruzione delle buste arrivate in ritardo"

La volata per il Consiglio degli Stati sembrava essere finita domenica 17 novembre. Fino a oggi quando al Consiglio di stato è giunta un’istanza dell’avvocato e consigliere comunale PPD a Mendrisio Gianluca Padlina, che chiede di conservare le buste di voto per corrispondenza provenienti dall’estero giunte in ritardo. Istanza che il Governo ha accolto. "Abbiamo chiesto ai comuni di sospendere la distruzione delle buste arrivate dopo l'orario di apertura dello spoglio, le 12 di domenica" conferma il cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri ai microfoni di TeleTicino.

Il problema è semplice, visti i tempi stretti tra primo turno e ballottaggio, le procedure sono lunghe e soprattutto bisogna fare affidamento sui servizi postali stranieri, non tutti efficienti come quelli svizzeri. Per Padlina è importante che vengano conservate le buste che stanno giungendo solo ora alle cancellerie. "Sembra che in alcuni casi il materiale di voto sia giunto tardi" sottolinea Padlina. 

Una cosa però è certa: dalle cancellerie ticinesi le buste sono partite tutte per tempo. "Il materiale è stato spedito tra il 25 e il 28 ottobre, quasi 20 giorni prima del ballottaggio" conferma Coduri. "La problematica dei residenti all'estero è riconosciuta, purtroppo è fuori dalla nostra possibilità controllare il ricevimento in tempo del materiale per il voto per corrispondenza, rispettivamente anche la rispedizione al proprio comune".

E adesso? La questione sarà decisa da un’autorità giudiziaria in caso di ricorso. Ricorso sul quale Padlina non ha ancora deciso in merito. "È difficile dirlo, non conosco l'ampiezza del fenomeno" ribadisce ai microfoni di TeleTicino. "Sto agendo da semplice cittadino che ha avuto conoscenza di alcune problematiche. Si sa che in passato mi sono già interessato di questioni legate al diritto di voto con un certo successo".

Molti siti di informazione oggi titolavano "Ballottaggio: non è ancora finita". Ma è finita o non è finita? "Per noi è finita" risponde Coduri. "Oggi il Consiglio di Stato ha proclamato i dati delle elezioni che verranno pubblicate sul foglio ufficiale venerdì. Poi ci sarà tempo per fare ricorsi al Tribunale federale se qualcuno non è d'accordo con questa proclamazione dei risultati".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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