
Percepiscono paghe irrisorie, gli otto dipendenti della Status Nobilis SA, che ha sede a Lugano ma la cui azienda operativa si trova in via Motta a Balerna.
Parliamo di 2'000 franchi al mese per gli sviluppatori informatici, 1'500 per i copywrighter, al lordo e senza tredicesima, secondo quanto affermato sul Giornale del Popolo dal sindacalista OCST Dante Peverelli.
Eppure, malgrado abbiano accettato di lavorare per stipendi da fame, l'azienda non li paga da mesi. Tanto da indurli a rivolgersi al segretariato OCST di Chiasso, che ha avviato una procedura di incasso, oltre a contattare l'Ufficio esecuzioni e fallimenti.
Un gesto, quello degli otto dipendenti senza stipendio, che non sarebbe affatto piaciuto all'azienda, sempre secondo quanto riporta il Giornale del Popolo. L'amministratore unico della ditta, Sebastiano De Falco, li avrebbe minacciati di ritorsioni per avere osato bussare alla porta del sindacato.
"La sostanza è che, ancora una volta, sarà la cassa insolvenza a far fronte al pagamento degl stipendi di chi ha avuto la sventura di andare a lavorare per un'azienda come questa" commenta Peverelli. "Queste cose si stanno ripetendo troppo spesso."
E a farne le spese, ricorda Peverelli, "sono ancora una volta giovani lavoratrici e lavoratori provenienti da zone dove la disoccupazione giovanile ha raggiunto percentuali inquietanti e che, oltre a perdere stipendio e posto di lavoro, saranno ancora una volta additati come i responsabili del furto di posti di lavoro a danno dei giovani residenti."
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