
È definitivamente calato il sipario sul brutto capitolo dei soprusi all'interno del centro degli anziani di Balerna. In teoria la 51enne ex assistente di cura condannata lo scorso 16 maggio per coazione e minaccia a 12 mesi sospesi con la condizionale avrebbe potuto impugnare la sentenza e andare così in appello, ma il suo legale, avvocato Marco Bertoli, ha confermato al Corriere del Ticino di aver deciso di non opporsi alla decisione del giudice Amos Pagnamenta.
L'avvocato Bertoli, ricordiamo, aveva chiesto durante il processo l'assoluzione della sua assistita, mentre la pubblica accusa rappresentata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni una pena detentiva di 24 mesi. Alla fine il giudice aveva optato per una via di mezzo, condannando la donna a 12 mesi sospesi nonché a tre anni di interdizione dall'esercizio (vedi suggeriti).
Il legale della donna sostiene che vi sarebbero questioni di natura giuridica cui appellarsi, ma che si è preferito chiudere il capitolo in particolare a causa delle condizioni di salute della sua assistita, che sta seguendo delle cure psichatriche.
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