
Polemiche al di là del confine per il ritorno di "Bala i Ratt", la campagna Udc dove gli stranieri vengono rappresentati come topi che rubano il formaggio agli svizzeri. Per La Provincia di Como la “campagna di odio” è ufficialmente ripartita, con l'Udc che "rispolvera i volantini xenofobi di otto anni fa".
Il quotidiano comasco riporta anche le parole del sindacalista Unia Sergio Aureli, che commenta duramente: "L’infausta campagna Bala i Ratt è stata riattivata per racimolare qualche voto in più, mettendo sotto la lente l’anello più debole dell’economia ticinese, i lavoratori frontalieri, che non hanno diritto di parola, non votano, ma sono oggetto di attacchi fini a stessi da parte di partiti che mirano solo ad amplificare il loro consenso. Come sempre, i partiti mostrano i muscoli in occasione delle elezioni. E l’Udc ticinese non fa eccezione. Messaggi come quello di Losone mettono anche in evidenza la debolezza amministrativa del territorio. Attaccarsi a una campagna xenofoba come Bala i Ratt per meri fini elettorali è davvero un qualcosa davvero di bassissimo profilo".
Tuttavia occorre ribadire che l'Udc ha smentito il lancio di una nuova campagna di Bala i ratt, assicurando che per le prossime cantonali il messaggio degli slogan elettorali sarà diverso.
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