
Roberto Badaracco potrebbe lasciare il Gran Consiglio. Il neo municipale di Lugano ha infatti dichiarato a La Regione che sta "pensando seriamente di lasciare la carica di granconsigliere. Credo nella politica di milizia, ma non posso arrivare dappertutto. Per quel che riguarda i miei impegni istituzionali, preferirei quindi concentrarmi unicamente sull’attività di municipale, per poterla svolgere nel miglior modo possibile. Scioglierò comunque le riserve entro la seduta parlamentare del 9 maggio quando vi sarà il rinnovo dell’Ufficio presidenziale".
"Ai temi dei quali mi occupo in veste di granconsigliere dedico in media due giorni alla settimana", ha spiegato. "Quando ero pure in Consiglio comunale riuscivo a conciliare impegni istituzionali e professione. Ora che sono anche in Municipio, temo proprio di no". Inoltre "sono responsabile di un dicastero (cultura, sport ed eventi, ndr.) che ha in ballo fra gli altri un paio di importanti progetti – il polo sportivo di Cornaredo e quello congressuale al Campo Marzio – che richiederanno da parte del sottoscritto il massimo impegno".
Il primo subentrante di Badaracco, nel caso decidesse davvero di lasciare il suo seggio a Palazzo delle Orsoline, sarebbe Marcello Censi. "Attualmente propendo per le dimissioni nella misura dell’ottanta per cento. Sono per il sistema di milizia e quella di granconsigliere è un’esperienza politicamente arricchente. Però, ripeto, non si può fare tutto, specie se come municipale devi trattare grossi dossier, quelli di una grande città. E poi desidero continuare a esercitare la libera professione", conclude Badaracco. Perché "mantenere il contatto con la realtà quotidiana di una città aiuta a decidere in politica".
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