
Non è stata di certo una riunione facile quella dell’altra sera per il PLR di Lugano. Chi ha partecipato alla consueta seduta di direttiva parla di un clima teso, con critiche anche aspre, rinfacciate da alcuni esponenti al proprio municipale Roberto Badaracco. Tutto è iniziato quando la direttiva ha toccato il tema delle tre ultime nomine per il consiglio direttivo del LAC.
Il partito avrebbe rimproverato a Badaracco, titolare del dicastero cultura, di non aver informato per tempo la sezione, che ha appreso i nominativi dalla stampa. Il municipale dal canto suo ha difeso il proprio operato, spiegando che il Municipio ha preferito non pubblicizzare l’operazione. In seguito ha fatto notare di essere finito troppo spesso negli ultimi tempi sotto il fuoco “amico” del proprio partito, chiedendo più sostegno dalla sezione.
Badaracco contattato da TeleTicino spiega che "solitamente il municipale viene sostenuto, ed è giusto che si faccia anche nel nostro partito. Non li definirei proprio degli attacchi, mi sembra più una mancanza di sensibilità nei miei confronti e mi sono permesso di dire che ci dobbiamo parlare con chiarezza e maggiore collaborazione".
Polemica rientrata? Forse. Già, perché negli ultimi tempi a Lugano si mormora che Badaracco sia visto da alcuni membri della sezione come una sorta di municipale di transizione dopo l’uscita di scena Giovanna Masoni dall’Esecutivo. Il partito potrebbe sostenere dunque un altro candidato alle prossime elezioni?
"È un po’ un peccato che si faccia già adesso questo tipo di discorsi. Comunque decideranno gli elettori che hanno l’ultima parola" afferma Badaracco.
Da noi contattata sull'intera vicenda la presidente del PLR di Lugano Giovanna Viscardi afferma: "Non intendo commentare. Qualsiasi fosse il dibattito era interno. E sbaglia chi pensa sia corretto portarlo all’esterno. Fa parte del partito discutere in modo critico su ogni tema”.
Mentre sul discorso "del municipale di transizione" Viscardi afferma: “A me non risulta questa cosa”.
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CF
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