
Lavorano in media 7-10 ore in più al giorno rispetto a quanto dovrebbero, ma vengono retribuite come se ne lavorassero solo 8. Arrivano da Polonia, Romania e Brasile e in alcuni casi conoscono a malapena i propri diritti. Spesso si occupano di compiti che eccedono le proprie mansioni e non appena provano a contestare, vengono licenziate su due piedi.
Stiamo parlando del settore delle collaboratrici familiari – badanti in gergo: un mondo difficile, poco conosciuto e caratterizzato – anche in Ticino – da pessime condizioni lavorative. Un universo rimasto a lungo sommerso ma che lentamente sta emergendo: sono infatti sempre di più negli ultimi tempi coloro che decidono di farsi avanti, denunciando la propria situazione. Negli ultimi 3-4 mesi – ci confermano dal Sindacato Unia – sono arrivate decine e decine di segnalazioni, quasi una al giorno. E con loro le affiliazioni sindacali, aumentate esponenzialmente, arrivando a quota 500.
“E’ una realtà conosciuta da tempo” spiega Giangiorgio Gargantini “ma da qualche mese a questa parte assistiamo a un fenomeno in crescita: sempre più badanti ci chiedono aiuto, a volte già in burnout…”.
Maggiori dettagli nel servizio di Teleticino delle 18:45.
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