
Ancora una volta la satira sconfina nel penale. Ancora una volta e a poche settimane dalla sentenza che ha condannato il direttore del Mensile Confronti per le 10 domande al carpa. Questa volta però, come anticipa Teleticino, è il Diavolo di Corrado Mordasini a finire nel mirino della legge, con una denuncia sfociata recentemente in decreto d’accusa. La vicenda riguarda un parente di un personaggio pubblico chiamato in causa nell'ambito di una finta biografia; finta biografia di un esponente politico pubblicata sulla rivista satirica. Una parodia che la Magistratura ha ritenuto lesiva della personalità del parente del deputato. Ma al di là del caso specifico, la vicenda porta nuovamente a riflettere sul confine tra satira e offesa, tra parodia e insulto. All’interno di un contesto già particolarmente teso, come affermato dal curatore del Diavolo. In una ventina di anni – dice – questa è la decima denuncia. Nei prossimi giorni, Corrado Mordasini deciderà se impugnare o meno il decreto d’accusa.
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