
"I bambini che hanno frequentato l'asilo Baby Paradise potrebbero presentare difficoltà comportamentali e di apprendimento. La loro frequentazione ha messo in pericolo la loro salute ma i rischi anche psichici non sono al momento verificabili. Tuttavia la reiterazione dei maltrattamenti da parte dell'imputata aumenta il rischio di problemi futuri". È questo quanto affermato in aula questa mattina a Lugano dalla pediatra Marcellina Mian, perito chiamato dall'accusa al processo a carico della 65enne ex titolare dell'asilo nido Baby Paradise.Una perizia quella della dottoressa Mian che tuttavia si è basata su considerazioni teoriche fondate sui verbali di chi accusa la 65enne e sulle cartelle mediche di una quarantina di bambini. Proprio per questo motivo il difensore dell'accusata, l'avvocato Massimiliano Schiavi, ha messo in discussione la perizia affermando che in buona parte è basata su dichiarazioni rese da ex dipendenti a loro volta indagati per maltrattamenti. Il dibattimento continua con l'audizione del perito chiamato dalla difesa.Marco Maurizio: 'Dai verbali degli ex dipendenti non ci sarebbero problemi'Dopo l'audizione della pediatra Marcellina Mian, la Corte ha ascoltato in qualità di testimone il pediatra di Mendrisio Marco Maurizio, chiamato dalla difesa della ex titolare dell'asilo Baby Paradise. Il dottore ha stilato un rapporto basato sui verbali di alcuni ex dipendenti esprimendosi sui metodi che dovrebbe seguire un asilo per bambini da zero a tre anni. Rapporto che non avrebbe evidenziato particolari problemi. In sostanza la deposizione del dottor Maurizio ha confutato le certezze teoriche alle quali era giunta la perizia dell'accusa. In particolare il pediatra ha affermato che per poter stabilire se maltrattenti possono aver causato problemi fisici e psichici ai bambini bisognerebbe disporre di un quadro più preciso, sapere quante volte per quale periodo i presunti maltrattamenti si sono verificati e conoscere con più esattezza il contesto.[email protected]
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