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Babbo Natale via da Chiasso? "Non è da escludere"
Babbo Natale via da Chiasso? "Non è da escludere"
Babbo Natale via da Chiasso? "Non è da escludere"
Redazione
10 anni fa
Il Consiglio federale ha risposto a Marco Romano: "La Posta già fa molto per le zone periferiche"

La Centrale oggetti trovati de La Posta, attualmente ospitata al secondo piano del palazzo che si affaccia su piazza Indipendenza a Chiasso, potrebbe effettivamente presto partire verso il nord delle Alpi. Il Consiglio federale ha infatti risposto negli scorsi giorni all'interpellanza di Marco Romano (PPD) che chiedeva rassicurazioni sul paventato trasferimento e la possibile conseguente perdita di posti di lavoro.

Ebbene, la risposta che giunge da Berna non è lapidaria, ma nemmeno troppo rassicurante. Il Consiglio federale ha infatti spiegato che "a metà del 2016, la responsabilità a livello organizzativo per la Centrale degli oggetti trovati a Chiasso è stata trasferita dal settore Rete postale e vendite al settore PostLogistics." Secondo quanto comunicato, in seno al Gigante giallo non si esclude una delocalizzazione, poiché "la situazione degli impieghi in questa regione periferica e le riflessioni di politica regionale rappresentano fattori determinanti nella valutazione."

Il Consiglio federale afferma di "influenzare la Posta definendo gli obiettivi strategici". Da essa "ci si aspetta che in tutti i rami commerciali realizzi un reddito usuale per il settore e una crescita. Pertanto la Posta deve anche adottare misure adeguate per aumentare l'efficienza. Allo stesso tempo il Consiglio federale si aspetta che nell'ambito delle proprie possibilità aziendali la Posta persegua una strategia imprenditoriale votata a principi durevoli ed etici e che nella propria organizzazione tenga conto delle esigenze delle diverse regioni del Paese." Stando all'esecutivo federale, la Posta non ha però operato "una centralizzazione eccessiva di posti di lavoro".

"Più della metà dei circa 36'000 posti di lavoro della Posta sono nelle regioni rurali e nelle regioni di montagna - si legge nella risposta fornita a Romano - In un'ottica puramente aziendale la maggior parte di questi posti di lavoro potrebbe essere centralizzata, tuttavia, per contribuire a bilanciare la situazione tra città e campagna e tra regioni economicamente più e meno avvantaggiate, la Posta opera volutamente in modo decentralizzato, assumendo così la propria responsabilità in termini di politica regionale."

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