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Babbo Natale e la Centrale oggetti trovati a Cadenazzo
Babbo Natale e la Centrale oggetti trovati a Cadenazzo
Babbo Natale e la Centrale oggetti trovati a Cadenazzo
Redazione
8 anni fa
Confermato il trasferimento dei servizi entro il 2020. La Posta: "Impieghi dei dipendenti di Chiasso salvaguardati"

Ora c'è la conferma definitiva: la centrale oggetti trovati di Chiasso e il team di Babbo Natale e Gesù Bambino saranno trasferiti a Cadenazzo entro il 2020, accanto al futuro centro pacchi regionale. Un trasferimento che "salvaguardia gli impieghi in Ticino", assicura la Posta in una nota.  

Unico nel suo genere in Svizzera, il servizio della Posta verrà trasferito per ragioni di spazio: "Gli spazi ormai vetusti attualmente dedicati alle attività di PostLogistics nell’ambito degli oggetti trovati, convogliati a Chiasso e provenienti da tutta la Svizzera, si sviluppano su più livelli e non sono più in grado di fare fronte in modo efficiente ai crescenti volumi, in particolare di pacchi, che annualmente vengono trattati al fine di essere ricondotti al loro mittente o al destinatario" si legge nella nota del gigante giallo. "Vista l’impossibilità di adattare i locali odierni e a fronte delle crescenti esigenze in termini di spazio, negli ultimi anni si è resa necessaria la ricerca di un’alternativa adeguata".

La chiusura del centro a Chiasso, ricordiamo, aveva preoccupato le autorità cittadine per il possibile trasferimento del servizio oltralpe, con tanto di interpellanza inviata all'attenzione del Consiglio federale (vedi articoli suggeriti). Nel 2016 la Posta aveva poi deciso di mantenere le attività della Centrale a Sud delle Alpi, in concomitanza della realizzazione del nuovo Centro logistico sopracenerino, che vedrà la luce entro fine 2019.

I servizi saranno trasferiti entro sei mesi dall’entrata in funzione della nuova struttura, ovvero nel corso della primavera 2020. L'organizzazione delle attività logistiche, sottolinea il gigante giallo, sarà "più razionale ed efficiente", grazie alla gestione degli invii che non hanno potuto essere consegnati al destinatario oppure ricondotti al mittente direttamente presso il Centro di distribuzione, "evitando dunque il trasporto di lettere, pacchi e oggetti a Chiasso, con evidenti e tangibili ricadute positive a livello ambientale e una conseguente riduzione dei costi". 

Per quanto riguarda i dipendenti, la Posta assicura che gli impieghi verranno salvaguardati. "La Centrale oggetti trovati occupa oggi una dozzina di collaboratrici e collaboratori, per una percentuale media d’impiego del 60%. Il personale interessato dal trasferimento delle attività logistiche della Cot a Cadenazzo è stato coinvolto nel processo decisionale e continuerà ad essere impiegato presso la nuova sede". 

La nuova sede, più ampia e moderna, ospiterà, sempre dal 2020, anche un altro unicum a livello nazionale: le attività legate a Gesù Bambino e Babbo Natale, anch’esse attualmente concentrate nella città di confine. Sono oltre 20’000 le lettere che ogni anno i bimbi di tutto il Paese indirizzano a Babbo Natale e a Gesù Bambino. Oltre il 96% delle missive nel 2018 ha trovato risposta grazie all’impegno di una squadra di aiutanti natalizi, che legge e smista le lettere colme di desideri in base alla lingua, fornendo una risposta in una delle tre lingue nazionali o in inglese. 

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