
È la B-Source di Bioggio la principale vittima della prima decisione di peso nell'integrazione tra la banca ticinese BSI e la zurighese EFG.
Il gruppo bancario EFG-BSI ha infatti comunicato ieri di aver deciso di migrare la piattaforma informatica della banca ticinese verso quella dell'acquirente zurighese entro la fine del 2017.
Una migrazione che mette a serio rischio il futuro dell'azienda di Bioggio e dei suoi 798 collaboratori (618 in Ticino). Secondo dati pubblicati dal Corriere del Ticino (la società non rende pubblici i suoi bilanci), la B-Source avrebbe un fatturato annuo attorno ai 200 milioni di franchi, 160 dei quali garantiti dalla BSI.
L'azienda per ora si è limitata a prendere posizione con un comunicato stampa.
"Abbiamo appreso con rammarico della decisione di EFG riguardo alla sua futura soluzione IT" scrive la B-Source. "Per la durata rimanente del nostro contratto esistente con BSI, almeno fino alla fine del 2017, siamo pienamente impegnati a sostenere questo cliente fornendo i nostri soliti eccellenti servizi. Oltre a questo, continueremo il dialogo con EFG-BSi e rimaniamo aperti per una possibile coooperazione futura."
"Grazie ad una crescita continua del gruppo Avaloq e la pipeline di progetto completo sia in Svizzera che a livello internazionale" conclude B-Source, "ci aspettiamo di compensare una possibile perdita di business."
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