Cerca e trova immobili
Ticino
Aziende 'speciali': "Tutto in regola ma ora si cambia"
Aziende 'speciali': "Tutto in regola ma ora si cambia"
Aziende 'speciali': "Tutto in regola ma ora si cambia"
Redazione
8 anni fa
Secondo il direttore del DFE Christian Vitta "la fiscalità della Svizzera deve essere compatibile con il quadro internazionale"

Il suo nome è rimbalzato un po’ su tutte le grandi testate d’Europaa, accendendo i riflettori proprio sul Ticino: la multinazionale parigina del fashion Kering, proprietaria fra gli altri dei marchi Gucci e Yves Saint Laurent, è accusata dalle autorità italiane e francesi di aver eluso il fisco per 2,5 miliardi di euro. Come riferito dalla RSI, sul caso sta indagando anche il Ministero pubblico della Confederazione.

La società si sarebbe servita della Luxury Goods International: la sua piattaforma logistica con sede ticinese. Una meta scelta proprio per la sua fiscalità agevolata dove si sarebbero tassati anche gli utili della merce prodotta all’estero. Una pratica conosciuta che ha sempre goduto del nulla osta delle autorità.

"Queste pratiche sono sempre state approvate da tutti gli Stati. È un caso che quindi non si estenderà solo alla Kering o alla Gucci di turno ma potrebbe toccare altre imprese", ha dichiarato il responsabile del Centro competenze tributarie Samuele Vorpe ai microfoni di TeleTicino.

Queste pratiche sono quindi legali? "Sono legali fino a un certo punto. Negli ultimi anni la comunità internazionale ha posto l’accento sulla lotta anche contro queste pratiche perché portano via del gettito allo stato dove ha sede una di queste società e dove la fiscalità è più elevata".

Subito sono scattate due interrogazioni al Governo targate PS ed MpS per fare chiarezza sul caso. Anche perché, continua Vorpe, non è escluso che la Svizzera dovrà restituire quanto intascato. Interpellato da TeleTicino il ministro Christian Vitta, pur non entrando nel merito della vicenda, mette in chiaro: i diktat imposti dall’OCSE riguardano anzitutto la fiscalità federale. "È la fiscalità della Svizzera che deve essere compatibile con il quadro internazionale ed è proprio per adattarsi a queste nuove esigenze che la Confederazione aveva posto in votazione la Riforma III bocciata dal popolo svizzero. Adesso stanno lavorando alla Riforma 2017 che va proprio ad adeguare la fiscalità svizzera alle nuove esigenze".

Ed è qui che le opinioni divergono…

"Oggi abbiamo in Ticino 1500 società a statuto speciale che garantiscono circa il 20% del gettito delle persone giuridiche - ha dischiarato Vorpe - Se il Ticino decidesse di non fare nulla, il rischio concreto è che le società che spesso sono qui solo per una ragione fiscale possano decidere di trasferire il loro domicilio in altri Cantoni".

"Il fuggi fuggi non solo non lo temiamo ma non è in corso e i numeri dicono il contrario - ha replicato il sindacalista UNIA Giangiorgio Gargantini - Le aziende che lavorano in Ticino lo fanno per aver la manodopera e per creare dei legami col territorio. Chi resta in Ticino solo per motivi fiscali non ha questo legame e dobbiamo interrogarci seriamente su che genere di economia vogliamo".

Tutti i detagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata