Cerca e trova immobili
Ticino
Avviate le verifiche preliminari, il Cantone vuole restaurare due chiese luganesi
© Dipartimento del territorio
© Dipartimento del territorio
Redazione
2 anni fa
Il Consiglio di Stato ha stanziato un credito complessivo di 195mila franchi per avviare le verifiche preliminari per il restauro della chiesa di Santa Maria degli Angeli. Mentre nei prossimi giorni inizieranno i lavori di manutenzione al tetto della chiesa di Sant'Antonio Abate. Parallelamente verranno avviati tutti i controlli del caso in vista del progetto di restauro.

Restauri in vista per le chiese luganesi di Santa Maria degli Angeli e di Sant'Antonio Abate, di proprietà dello Stato e ritenute beni culturali d'interesse cantonali ai sensi della Legge sulla protezione dei beni culturali. In previsione di questi lavori, il Dipartimento del territorio (Dt), comunica che sono in corso verifiche e indagini preliminari, in collaborazione con la Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia (Dfe).

Santa Maria degli Angeli, 195mila franchi per le verifiche preliminari

Nel dettaglio, il Consiglio di Stato ha stanziato un credito complessivo di 195mila franchi per la prima tappa del progetto di restauro e di adeguamento degli impianti tecnici della chiesa di Santa Maria degli Angeli, ovvero per le verifiche preliminari attualmente in corso e finalizzate alla raccolta di dati sul monumento per la messa a punto del relativo progetto di restauro, a 100 anni dall’ultimo importante intervento. La chiesa, viene spiegato nella nota, iniziata nel 1499 e consacrata nel 1515, apparteneva al complesso del convento francescano osservante fondato nel 1490 e soppresso nel 1848, quando fu incamerato dallo Stato e sul cui sedime sorse prima l’Hôtel du Parc (1855), poi Hôtel Palace (1903), e oggi il LAC. L’edificio religioso, sottolinea il Dt, è noto per custodire il più famoso affresco rinascimentale della Svizzera, la Passione e Crocifissione di Cristo, capolavoro realizzato nel 1529 da Bernardino Luini (1481-1532), seguace di Leonardo da Vinci.

I lavori alla chiesa di Sant'Antonio Abate

La chiesa di Sant’Antonio Abate sarà invece oggetto, nei prossimi giorni, di interventi di manutenzione al tetto. Contestualmente alla posa dei ponteggi, verranno eseguite le verifiche preliminari sullo stato di conservazione dei prospetti esterni. In un secondo tempo seguiranno invece le indagini sull’apparato decorativo e sui manufatti della chiesa, in vista dell’allestimento di un progetto di manutenzione straordinaria e restauro globale, a distanza di 30 anni dall’ultimo restauro. L'edificio religioso, costruito sul sedime di una chiesa del XIII secolo, passò nel 1598 ai padri Somaschi assieme all’adiacente convento che, adibito a collegio, tra il 1796 e il 1798 vide tra i suoi studenti il giovane Alessandro Manzoni. Il complesso fu incamerato dallo Stato nel 1852. La struttura della chiesa attuale è il risultato di diverse fasi costruttive risalenti al XVII secolo e all’inizio del Novecento – in particolare l’erezione della facciata neobarocca rivestita di mattoni a opera di Giuseppe Bordonzotti (1918). All’interno è particolarmente rilevante la fase settecentesca: oltre alla fastosa decorazione architettonica illusionistica del coro dei fratelli Giacomo Antonio e Antonio Francesco Giovannini da Varese, trovano spazio anche pregevoli opere dei pittori Giuseppe Antonio Petrini da Carona e dei fratelli luganesi Giovanni Antonio e Giuseppe Antonio Torricelli.