
La popolazione svizzera si è chiaramente espressa a favore della tredicesima AVS. Per i Verdi del Ticino si tratta di una vittoria importante per la previdenza di molti pensionati, “che vedranno migliorata la loro situazione, soprattutto nel nostro cantone”. Inoltre, dicendo no a un ulteriore aumento dell'età pensionabile, “la popolazione lancia un chiaro messaggio per le future riforme dell'AVS”.
Bourgoin: “Serve una soluzione strutturale per questi 20-30 anni”
“Il voto di oggi dice: noi cittadini anziani abbiamo lavorato una vita e vogliamo poter vivere dignitosamente in Svizzera anche i nostri ultimi anni”, commenta ai microfoni di Ticinonews la co-cordinatrice Samantha Bourgoin. “È chiaro da decenni che i baby boomer vanno in pensione e bisogna trovare una soluzione”. Per Bourgoin non bisogna pensare a una proposta che sia adatta per sempre, “bensì a una soluzione strutturale per questi 20-30 anni. È possibile ed è anche il dovere della politica”.
Le prossime lotte
Per i Verdi si tratta ora di colmare le “restanti lacune” della previdenza per la vecchiaia. A tal proposito, con proposte di Manuela Weichelt, presenteranno in Parlamento delle mozioni che chiedono, tra l'altro, di aumentare le pensioni particolarmente basse e di migliorare la concessione delle prestazioni complementari.
“Iniziativa Giovani PLR lontana dalla realtà”
I Verdi del Ticino si rallegrano anche per il netto rifiuto dell'aumento dell'età pensionabile. Il “no” dimostra che l'iniziativa dei Giovani PLR sulle pensioni “è lontana dalla realtà”. È anche un segnale importante per la prossima riforma dell'AVS, che è già in corso: “l'aumento dell'età pensionabile non è un'opzione”.

