
Questa mattina la Commissione della gestione ha firmato il rapporto che autorizza il Consiglio di Stato a stanziare 750mila franchi per andare in causa civile contro le ditte di pavimentazioni ticinesi che hanno costituito il cartello dell'asfalto. L'ultima parola sul caso Asfaltopoli spetta ora al Parlamento. Ma di Asfatopoli si parlerà anche nella seduta di lunedì prossimo del Consiglio comunale di Lugano. Infatti nell'ordine del giorno del Legislativo figura anche la trattanda con la quale l'Esecutivo chiede al Legislativo l'autorizzazione a stare in lite con le ditte di pavimentazione coinvolte. Insomma, una posizione quella del Municipio simile a quella adottata a livello cantonale.Come riporta oggi la Regione, la richiesta del Municipio è articolata e prevede sostanzialmente tre punti. Nel primo l'esecutivo cittadino chiede la concessione di un credito per continuare la vertenza nell'ambito della procedura penale contro le ditte in questione. Poi chiede l'autorizzazione per un'eventuale querela per il reato di concorrenza sleale. Infine il Municipio chiede l'autorizzazione a transigere con le ditte che accetteranno le condizioni poste dalla città di Lugano e poter promuovere la lite nei confronti di quelle ditte che non dovessero accettare le condizioni proposte qualora avessero eseguito appalti per il comune di Lugano e per quelli aggregati negli anni in cui si è potuto accertare l'esistenza del cartello.
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