
Lo scorso 16 dicembre il gruppo Avaloq, la società leader nella fornitura di soluzioni bancarie integrate che ha rivelato la ticinese B-Source e che nel nostro Cantone occupa attualmente circa 700 persone tra Bioggio, Pregassona e Bedano, aveva annunciato la creazione di 300 ulteriori posti di lavoro in Ticino grazie all'ampliamento della sua succursale di Bioggio. Nel contempo verrà creato un nuovo campus anche a Zurigo, con la creazione di altri 400 impieghi.
Ottime notizie per il mercato del lavoro ticinesi, ma nella giornata di ieri il portale di informazione economica Inside Paradeplatz ha parlato di misure di risparmio e, addirittura, di possibili licenziamenti.
“Licenziamenti all’interno del gruppo Avaloq?” ha infatti titolato il portale zurighese. A fine marzo Avaloq aveva comunicato di aver venduto il 35% del proprio pacchetto azionario al fondo di private equity Warburg Pincus e, stando a quanto si legge sul portale, nelle ultime settimane si sarebbe deciso per una politica di contenimento dei costi (“Save the Day”). Secondo Inside Paradeplatz, particolarmente interessata sarebbe la Avaloq Sourcing (ex B-Source) di Bioggio. “Potrebbero saltare 150 posti di lavoro”, mentre nelle altre sedi di Adliswil, Pregassona e Nyon "potrebbero pure esserci dei ricollocamenti".
Da noi contattato un portavoce di Avaloq smentisce categoricamente queste indiscrezioni, che "non corrispondono assolutamente alla realtà" e "non possono rimanere senza risposta".
Il programma di risparmio “Save the Day” è una delle dieci iniziative strategiche elaborate da Avaloq per rafforzare la competitività nel lungo periodo: Avaloq Sourcing punterà cioè a una maggiore efficienza e a sfruttare maggiormente le sinergie all’interno del gruppo. "Potrebbero esserci dei licenziamenti, ma non necessariamente", ha spiegato il gruppo in una replica pubblicata sul portale Inside-IT.
La strategia di Avaloq, fa sapere il gruppo, prevede invece un’espansione della struttura di Bioggio con la costruzione di un secondo edificio. Nessun licenziamento, quindi: “150 licenziamenti? Non corrisponde assolutamente alla realtà, stiamo crescendo e anzi abbiamo 100 posizioni aperte?”.
“Warburg Pincus non ha imposto nessun giro di vite – spiega infine Avaloq – Il fondo ci aiuta a crescere in modo da essere competitivi in borsa in futuro”.
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