
L’ATA Associazione traffico e ambiente, sezione Ticino, ha presentato al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) un’opposizione al progetto di ampliamento della N2 tra Mendrisio e Melano (MeMe). L’intervento prevede, tra le altre opere, l’ampliamento del viadotto Lenaccio e la realizzazione di pareti foniche.
«Una modifica sostanziale dell’autostrada»
Al centro delle critiche vi è il possibile utilizzo della corsia di emergenza come terza corsia dinamica nelle ore di punta, nell’ambito del progetto PoLuMe. Secondo l’ATA, questa soluzione aumenterebbe sensibilmente la capacità autostradale e, di conseguenza, il traffico, configurando una modifica sostanziale dell’infrastruttura.
Dubbi sulle valutazioni foniche
L’associazione ritiene necessario rivedere la valutazione delle emissioni foniche, che non terrebbe conto degli effetti del PoLuMe sul traffico previsto per il 2050. Contesta inoltre i dati utilizzati per stimare le emissioni e chiede una nuova verifica dell’efficacia delle misure antirumore, che potrebbe diminuire con l’ampliamento della superficie stradale utilizzata.
Il rischio di un ritorno all’auto
Un’ulteriore preoccupazione riguarda il rischio che una maggiore capacità autostradale incentivi nuovamente l’uso dell’automobile, compromettendo i risultati ottenuti negli ultimi anni grazie al potenziamento del trasporto pubblico cantonale.
La proposta alternativa: una galleria
L’ATA chiede al DATEC di accogliere l’opposizione e ribadisce la propria contrarietà sia al progetto MeMe sia al PoLuMe. In alternativa, propone di risolvere la cesura territoriale tra Melano e Maroggia attraverso una galleria, rinunciando all’impiego della corsia di emergenza come terza corsia dinamica.

