
La convenzione tra AutoPostale con Confederazione, Cantoni e Comuni per la restituzione dei sussidi ricevuti indebitamente dal 2007, grazie a manipolazioni contabili, è stata firmata. La Posta risarcirà 188,1 milioni di franchi. Lo ha comunicato l'Ufficio federale dei trasporti (UFT). I pagamenti saranno eseguiti entro i prossimi 30 giorni.
88,672 milioni andranno alla Confederazione, il resto, ossia, 99,402 milioni, a Cantoni e Comuni. Al Ticino (Comuni inclusi) ne spetteranno 14,805. Il nostro Cantone risulta il terzo maggior creditore, appena dopo Argovia (14,887 milioni) e davanti a Zurigo (12,642 milioni). Il maggior beneficiario del rimborso è invece il Canton Grigioni con 20,923 milioni.
Oltre ai 181,1 milioni di franchi, AutoPostale restituirà 17,2 milioni a titolo di "restituzione spontanea" per le irregolarità precedenti cadute in prescrizione.
Dai dati forniti dall'UFT risulta che i Comuni ticinesi che riceveranno i rimborsi più importanti sono cinque. Secondo una tabella riportata dal Corriere del Ticino sono Mezzovico-Vira (323mila franchi), Giubiasco (238mila franchi), Arbedo-Castione (169mila franchi) Capriasca (120mila franchi) e Camorino (118,781 franchi).
Lo scandalo AutoPostale, ricordiamo, era scoppiato lo scorso 6 febbraio, quando l'UFT ha reso noto di aver scoperto nell'autunno precedente, durante l'ordinaria attività di revisione del conteggio delle prestazioni, che l'azienda di trasporto della Posta, tra il 2007 e il 2015, aveva effettuato trasferimenti illeciti di utili dal traffico regionale viaggiatori (TRV) sovvenzionato ad altri settori di attività, ottenendo indebite indennità federali e cantonali.
La vicenda AutoPostale ha suscitato scalpore e un vero terremoto all'interno della Posta. Il 10 giugno la direttrice generale del "gigante giallo" Susanne Ruoff ha finito per cedere alle pressioni e ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato, assumendosi la responsabilità di quanto avvenuto ma negando di essere stata a conoscenza delle irregolarità. Il giorno dopo, il Consiglio di amministrazione della Posta - a sua volta criticato da più parti - ha comunicato l'esonero dell'intera direzione di AutoPostale.
Rimane ancora aperto il capitolo giudiziario. Lo scorso 27 febbraio il Consiglio federale ha affidato all'Ufficio federale di polizia il procedimento penale amministrativo contro la Posta, i cui uffici alla sede centrale di Berna sono stati anche oggetto di una perquisizione il 15 agosto.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

