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Ticino
Autopostale, "Il Governo revochi le concessioni"
Autopostale, "Il Governo revochi le concessioni"
Autopostale, "Il Governo revochi le concessioni"
Redazione
8 anni fa
Il deputato PLR Matteo Quadranti ha inoltrato una mozione al Governo: "È ora dell'assunzione di responsabilità"

Dopo aver inoltrato un'interrogazione in cui chiedeva al Governo se non ritenesse doveroso adottare misure e provvedimenti (in particolare nel contesto della Legge sulle Commesse Pubbliche) nei confronti di Autopostale SA a seguito di alcune vicende riprese dalla stampa, il deputato PLR Matteo Quadranti è tornato alla carica con una mozione in quanto il Governo "non è entrato nel merito" della suddetta interrogazione ("La vicenda ha risvolti legali, economici e politici non ancora chiaramente identificati poiché sono in corso a livello federale approfondimenti e valutazioni di varia natura, non da ultima un'inchiesta penale svolta dalla polizia federale. Ad oggi i fatti e le responsabilità non sono completamente noti. Per questa ragione risulta evidentemente prematuro trarre conclusioni e, a maggior ragione, decidere provvedimenti quali quelli evocati dalle sue domande. Il Consiglio di Stato tiene aperte tutte le opzioni di intervento verso Autopostale SA, che non potranno tuttavia essere valutate finché non sarà stata fatta piena luce sull'intera vicenda. La priorità attuale è quella del recupero delle indennità versate in eccesso dal Cantone e dai Comuni nello scorso decennio; per questo aspetto i rappresentanti del Dipartimento del territorio lavorano a stretto contatto con l'Ufficio federale dei trasporti, che conduce le verifiche", era stata la risposta del Governo)

"Nel frattempo, degli sviluppi vi sono stati ed hanno portato ad ammissione di responsabilità e a un accordo di risarcimento in base al quale il gigante giallo risarcirà a Confederazione, Cantoni e Comuni 188,1 milioni di franchi per i sussidi ricevuti indebitamente dal 2007 a seguito di manipolazioni contabili - rammenta Quadranti - A questi si aggiungeranno altri 17,2 milioni a titolo di "restituzione spontanea" per le irregolarità precedenti cadute in prescrizione, per un totale di 205,3 milioni. L'accordo raggiunto ha chiuso la vicenda Autopostale per quanto riguarda l'aspetto finanziario. Rimane invece ancora aperto il capitolo giudiziario".

Quadranti ritiene che attendere oltre chiusure di procedure formali, "quando de facto i vertici di Autopostale SA hanno dovuto già ammettere le responsabilità aziendali", non faccia altro che mantenere in essere "una situazione irregolare e che continua a distorcere la concorrenza penalizzando altre imprese e garantendo ancora entrate ad Autopostale mediante soldi pubblici".

Il deputato chiede quindi di agire seguendo l'esempio del Canton Giura e del Canton Grigioni, che stanno valutando di rimettere a concorso le tratte attualmente affidate a Autopostale SA. "Beneficiare a torto o illecitamente di sussidi pubblici ha consentito a Autopostale SA di formulare offerte sicuramente più vantaggiose di quanto potessero fare aziende non sussidiate. Se poi questo ha consentito a Autopostale SA di vincere concorsi pubblici è facile intuire che con una tale sicurezza maggiore di fieno in cascina, Autopostale poteva fare concorrenza anche ad aziende private di trasporti attive anche in settori di libero mercato quali viaggi turistici. Visti i risultati emersi e le ammissioni appare invero evidente che vi siano stati comportamenti che meritano una sanzione amministrativa. È un atto urgente e dovuto alle altre aziende concorrenti e questo indipendentemente dal risarcimento danni concordato tra Autopostale e gli enti pubblici cantonali e comunali che certo non andrà a risarcire i bilanci delle aziende di trasporto".

Quadranti chiede pertanto al Consiglio di Stato di revocare (e facr revocare agli Enti locali o al parastato) le aggiudicazioni effettuate a favore di Autopostale SA con effetto immediato, di escludere Autopostale SA dai pubblici concorsi per i prossimi 5 anni e di adottare altre sanzioni o di avviare eventuali vertenze verso Autopostale SA "che risultassero utili in base ai fatti accertati".

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