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Automobilisti alla cassa: "Serve un tetto massimo"
Automobilisti alla cassa: "Serve un tetto massimo"
Automobilisti alla cassa: "Serve un tetto massimo"
Redazione
9 anni fa
Il TCS reputa "ingiusta" l'attuale tassa di circolazione e rilancia la creazione di un conto mobilità

Il ministro Norman Gobbi l’ha annunciato ieri sera a Piazza del Corriere: l’imposta di circolazione, aumentata per 135mila proprietari di veicoli quest’anno, anche nel 2018 resterà invariata. L'ennesima ingiustizia di un sistema sbagliato, secondo il portavoce del TCS Renato Gazzola, che rilancia la creazione di un conto mobilità.

"Per noi è troppo esoso, si vorrebbe scendere di almeno una 30ina di milioni" dichiara Gazzola ai microfoni di Teleticino, ribadendo che, con 140 milioni incassati all'anno, il Ticino ha vinto il titolo di Cantone più caro. "Quello a cui teniamo è che venga introdotto un conto mobilità per conoscere il fabbisogno globale per le imposte di circolazione. I Cantoni che si sono dotati di questo conto sono nella media svizzera". 

Un principio contenuto nelle iniziative PPD “Per un’imposta più equa” e “Gli automobilisti non sono bancomat” e compreso dallo stesso Gobbi. Ma se le finanze arrancano, ha spiegato il ministro, per investire in altri servizi da qualche parte occorre far quadrare i conti. Senza contare che il Ticino resta una delle ragioni con il maggior numero di veicoli rispetto al numero di abitanti.

"Sì, ma così siamo sopra le righe" afferma Gazzola. "Abbiamo spostamenti di persone e ditte che immatricolano i veicoli in altri Cantoni".

Una situazione che comunque non durerà in eterno. Sempre ieri Gobbi ha anticipato l’elaborazione di due controprogetti alle iniziative PPD in alternativa alla soluzione elaborata dal gruppo di lavoro. L’idea sarebbe "più inquini, più consumi il manto stradale, più paghi". Gazzola rimane attendista: "Si sta andando in questo senso, vedremo…". 

Maggiori dettagli nel servizio di Teleticino 

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