
La risposta del Consiglio di Stato a Giorgio Galusero in merito alla presenza di un'auto di servizio del Cantone sull'Isola d'Elba non ha convinto pienamento il deputato liberali, il quale, tramite un atto parlamentare, rinnova le sue perplessità."Nella risposta alla mia interrogazione del 2 giugno 2011 (auto di servizio a Porto Azzurro sull’Isola d’Elba) si precisa che il funzionario statale era stato regolarmente autorizzato ad effettuare la trasferta" - scrive Galusero - "Quelle che non convincono sono le precisazione circa lo scopo della missione sull’isola del Mediterraneo effettuata da un operatore sociale con diploma dell’OSC per accompagnare due soli ospiti del Centro abitativo, ricreativo e di lavoro (CARL) per una vacanza educativa di sei giorni".Continua con "Infatti nella risposta, del 21 giugno 2011, il Consiglio di Stato afferma: “..in questo caso si è ritenuto appropriato offrire a due ospiti, che non beneficiano mai di congedi in quanto non hanno famiglie o amici a cui rivolgersi, di effettuare una vacanza in modo da permettere loro di uscire dalla situazione istituzionale nella quale vivono continuamente…”."Anche se il costo a carico dello Stato è stato di poca entità mi chiedo se è necessario spostarsi su un’isola per una vacanza di questo genere. In Ticino vi sono schiere di famiglie che non possono permettersi vacanze del genere" sottolinea Galusero, il quale pone altre questioni - "quante trasferte di questo genere (per vacanze accompagnate da operatori sociali) sono state effettuate negli ultimi 5 anni all’estero e specificatamente sull’Isola d’Elba, riguardanti ospiti del CARL o istituti simili? in una vacanza educativa qual’è il ruolo dell’operatore sociale?"E inoltre "nel costo a carico dello Stato ( fr. 533,25) è stato calcolato lo stipendio dell’operatore sociale e le indennità di trasferta? non esistono problemi di sicurezza autorizzando una trasferta così lunga con un solo operatore?" e ancora "ritiene, il Consiglio di Stato, ancora necessario continuare ad autorizzare vacanze educative all’estero, soprattutto se organizzate con solo due o tre ospiti di un istituto? non esistono in Svizzera luoghi adatti per vacanze educative?"
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