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Autogestione, alla ricerca di un punto d'incontro
Autogestione, alla ricerca di un punto d'incontro
Autogestione, alla ricerca di un punto d'incontro
Redazione
7 anni fa
Il poeta ticinese Marco Miliadinowistch "è un'esperienza necessaria che fa leva contro il disagio sociale"

L’avvicinamento al 14 settembre, giornata in cui l’autogestione sfilerà dal Cinestar fino a Piazza Molino Nuovo, continua a correre su due binari paralleli. Nelle ultime 48 ore molinari e municipio hanno detto la loro sul corteo della prossima settimana. Gli autogestiti hanno chiamato a raccolta i loro sostenitori, attraverso tre video pubblicati in rete dall’emblematico titolo “Riprendiamoci le città // Le città sotto vetro”. Dal canto loro i municipali Roberto Badaracco e Michele Bertini, sollecitati dalla stampa, hanno formulato l’auspicio che la mobilitazione si svolga in un clima pacifico, il primo, per inciso, meno ottimista del secondo.

E come di consueto, quando il tema torna alla ribalta della cronaca, la comunicazione non trova un punto d’incontro. Eppure non manca chi oscilla fra questi due mondi, come il poeta ticinese Marco Miliadinowistch, che fra le mura dell’ex macello ha trovato il suo primo pubblico. "È un'esperienza necessaria, lo insegna il resto delle Svizzera - ha spiegato ai microfoni di TeleTicino - Fa leva contro il disagio sociale e crea comunità. Molti di noi creatori di eventi hanno iniziato proprio al Molino". 

L’obiettivo della città è trovare una sistemazione alternativa che però difficilmente sarà in centro a Lugano, è stato creato un gruppo di lavoro ad hoc. Ma spostarsi per i Molinari equivarrebbe a vanificare il senso dell’autogestione. Due binari paralleli, due modi di comunicare diversi. Come trovare un punto d’intersezione? "Il mi invito è: venite all'assemblea, per vedere con i vostri occhi", ha concluso Miliadinowistch.

Altri dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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