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"Autocritica parola d'ordine"
"Autocritica parola d'ordine"
"Autocritica parola d'ordine"
Redazione
7 anni fa
In casa PLR è iniziata la lunga strada che porta alla presa di coscienza sull'esito del ballottaggio

Per il Partito Liberale Radicale, dopo la batosta di domenica, è ora di autocritica. Infatti, è ufficialmente iniziata la lunga strada che porta alla presa di coscienza. La storica perdita dell'unico seggio liberale radicale agli Stati ha riacceso, sicuramente, un fuoco che non ha mai smesso di bruciare sotto la cenere e che ora rischia di essere terreno fertile per una resa dei conti. 

I radicali sono la spina nel fianco in questa situazione perché ferocemente contrari alla congiunzione con il PPD e che insistono perché Bixio Caprara si dimetta. E proprio Caprara ha risposto ad alcune  domande di TeleTicino. 

1) I radicali hanno parlato di una conduzione troppo verticistica, cosa ne pensa?

"Io credo che non c'è una conduzione verticistica, c'è un ufficio presidenziale, un comitato cantonale, e ognuno è competente di fare determinate scelte e quindi sono abituato a mettere sul tavolo i problemi, però alla fine bisogna prendere delle decisioni. È normale che il presidente debba assumere la responsabilità principale e quindi la faccio tranquillamente perché è giusto che sia così".

2) Lei si assume la responsabilità ma quello che chiedono i radicali sono le dimissioni. Lei ha sempre fermo sul punto che non le dà queste dimissioni? 

"C'è un comitato, una direttiva, quindi discuteremo serenamente rispetto a questo tema. Io sono a disposizione del partito, credo sia molto importante avere un partito unito per affrontare la prossima sfida che sono le comunali del 2020 e quindi bisogna lavorare tutti insieme per aiutare le sezioni a fare il miglior risultato possibile".

3) Non teme un ritorno di fuoco tra liberali e radicali come è stato per tanti anni?

"Ne parleremo".

Ma, i radicali sembrano non essere l'unico problema di Caprara. Alcuni rumors, infatti, parlano anche di diversi liberali di destra che sarebbero piuttosto seccati dalle strategie, evidentemente poco paganti, dell'ufficio presidenziale. Bixio dichiara che "in un cantone in cui ci vogliono 3 partiti di Governo per decidere, credo che la collaborazione non possa essere chiusa, altrimenti vorrebbe dire che questo cantone non è più capace di decidere nulla. Non credo che questo sia negli interessi dei ticinesi." 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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