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Ticino
"Autocertificazione come soluzione alla burocrazia"
"Autocertificazione come soluzione alla burocrazia"
"Autocertificazione come soluzione alla burocrazia"
Redazione
7 anni fa
Presentata mozione di membri Lega, PLR, PPD e UDC per semplificare legge sulle commesse pubbliche

Bisogna semplificare la burocrazia legata alle commesse pubbliche: i documenti richiesti alle aziende partecipanti ai concorsi sarebbero troppi e ci sarebbe troppa poca flessibilità. La soluzione sarebbe introdurre la regola dell'autocertificazione.

Questo chiede al Consiglio di Stato un gruppo di deputati interpartitico, con aderenti Lega, PLR, PPD e UDC, in una mozione presentata oggi, 28 gennaio, al Consiglio di Stato. 

Secondo i firmatari, si legge, la legge sulle commesse pubbliche del Cantone Ticino ha una densità normativa notevole, ben superiore rispetto a quella della maggioranza dei Cantoni svizzeri e della Confederazione. In questo senso, molti Cantoni conoscono la regola dell’autocertificazione ad attestare l’idoneità, con possibilità di chiedere la documentazione per intero; altri non prevedono nulla di esplicito, bensì la semplice possibilità di richiedere puntualmente i documenti da parte dell’ente banditore. Secondo i firmatari, così dovrebbe essere anche in Ticino.

L’autodichiarazione infatti è un documento dalla portata giuridica accresciuta, vincolando al Codice Penale chiunque la sottoscriva. Chi presentasse un'autodichiarazione inesatta quindi potrebbe cadere in conseguenze penali che, secondo i firmatari, sarebbero abbastanza per dissuadere eventuali trasgressori. Ovviamente, scrivono ancora i firmatari, il Cantone potrebbe giustamente richiedere più spesso la documentazione in casi mirati, dubbi, o legati a commesse di particolare valore.

La mozione è firmata da Daniele Caverzasio, Fabio Badasci, Omar Balli, Marco Bertoli, Bruno Buzzini, Paolo Caroni, Michele Foletti, Mauro Minotti, Sergio Morisoli e Michela Ris.

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