
Stavolta sono finiti con le mani nel sacco. Il ministero pubblico e la polizia cantonale hanno chiuso un'inchiesta su una serie di furti avvenuti tra aprile e giugno 2012 nel Bellinzonese, nel Locarnese e nelle Valli. In particolare a Locarno, Cugnasco, Avegno e Riazzino. I reati, che avevano avuto un'importante impennata nel mese di giugno, erano stati messi a segno prevalentemente con scasso nelle autovetture. L'indagine, svolta dal commissariato di Locarno in collaborazione con la gendarmeria territoriale di Magadino, ha permesso di individuare ed arrestare gli autori: si tratta di un 32enne e di un 26enne, entrambi cittadini stranieri richiedenti l'asilo e residenti in Ticino. Contro di loro sono già stati emessi dal ministero dei decreti d'accusa (in un caso è stata decisa una condanna a sei mesi di detenzione). Il valore della refurtiva è stato stimato in circa 50'000 franchi, mentre i danni provocati sono stati calcolati in circa 30'000 franchi. L'inchiesta è stata coordinata dalla procuratrice pubblica Natalia Ferrara Micocci.
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