Cerca e trova immobili
Ticino
Autismo: "Facciamo di più"
Autismo: "Facciamo di più"
Autismo: "Facciamo di più"
Redazione
8 anni fa
Maristella Polli chiede al Governo di attivarsi per migliorare la presa a carico di persone autistiche

In un'interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato, la deputata PLR Maristella Polli chiede al Governo di attivarsi per migliorare la presa a carico di persone autistiche visto anche il problema cui sono confrontate le associazioni che si confrontato con questa tema in Ticino. 

"Un rapporto sull'autismo pubblicato Consiglio Federale il 17 ottobre 2018 prevede il sostegno della Confederazione alfine di motivare i Cantoni a ricercare una collaborazione e un cofinanziamento delle misure previste nel rapporto stesso" scrive la parlamentare PLR. "I contenuti propongono priorità sulle misure elencate legate ai disturbi dello spettro autistico per permettere una migliore gestione e una migliore inclusione delle persone che purtroppo soffrono di questi disturbi. Diagnosi, Coordinazione e Accompagnamento, Intervento precoce intensivo sono ambiti nei quali, attualmente, i cantoni agiscono in modo molto diversificato e che invece, giustamente, dovrebbero essere meglio coordinate".

E' quindi auspicabile trovare sinergie anche politiche e convergenze cantonali in modo da analizzare approfonditamente le 3 priorità d'azione ciò che permetterebbe di trovare ed elaborare decisioni condivise e mirate. In Ticino, a tutt'oggi, esistono due Enti che attualmente si occupano di questa patologia: la Fondazione ARES e l'ASI" ricorda la deputata PLR. "La prima opera da oltre 20 anni sul territorio ticinese e da allora è riconosciuta dall'Ufficio invalidi del DSS quale ente di competenza per i Disturbo dello spettro autistico. La seconda nasce nel 1989 (Associazione autismo svizzera italiana) per volontà di un gruppo di genitori con lo scopo di aiutarsi reciprocamente ad affrontare le difficoltà dei figli".

"Ora, purtroppo questi due enti, manifestano diversità di approccio e piccoli conflitti, non riuscendo quindi ad offrire la migliore rete possibile di sostegno ed aiuto alle persone autistiche".

Per meglio rispondere ai bisogni delle persone autistiche e sollecitati anche dalla Confederazione con la pubblicazione del rapporto appena citato, Polli chiede al Governo di attivarsi "per aiutarci a migliorare la presa a carico di queste persone". A questo scopo pone le seguente domande:

1) L'esistenza di un unico ente o polo specialistico per i Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) nel nostro Cantone permetterebbe di agire in modo più completo e celere nelle decisioni a favore delle persone autistiche?2) Oltre alle due associazioni citate, sul territorio coesistono, (e non sono pochi) vari servizi ed istituzioni cantonali e privati,coinvolti con obbiettivi diversi, nella presa a carico di persone con DSA. Poter beneficiare di un unico riferimento centrale permetterebbe di coordinare in modo piû efficiente gli interventi dei vari attori?3) Riunire le competenze non avrebbe come pregio quello di evitare doppioni? La creazione di un unico gruppo di esperti e consulenti riferiti al DSA non eviterebbe, soprattutto per le famiglie un buon grado di confusione per quello che riguarda i servizi disponibili?4) Si ritiene sufficiente il numero di specialisti che operano con persone con diagnosi di DSA e la loro formazione ?5) Si ritiene ammissibile che persone adulte con DSA vengano dimesse da istituti indipendentemente dai loro bisogni ,o che istituzioni che si fregiano del label “Polo per l'autismo” mettano i famigliari di fronte a scelte di tipo “ farmaco- terapico” inadatte per la persona con DSA?6) La preoccupazione dei genitori con un figlio con DSA non venga accompagnato con interventi educativi mirati al continuo apprendimento, interventi che richiedono tempo,fatica, competenze ci pare giustificata completamente. Cosa intende fare in questo senso il CDS ?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata