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Ticino
“Aurelio, un amico e un maestro”
Immagine CdT/Ticinonews
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Mauro Antonini
5 anni fa
L’architetto Ivano Gianola ricorda l’amico Aurelio Galfetti, il padre dell’Accademia ticinese di architettura di Mendrisio e grande architetto ticinese scomparso oggi all’età di 85 anni

L’architetto Ivano Gianola, che ha progettato il LAC di Lugano, è visibilmente commosso quando parla dell’amico Aurelio Galfetti, morto oggi all’età di 85 anni. I due, entrambi di Biasca, si erano conosciuti molti anni fa. “Ero un ragazzino – ci dice Gianola – e mi piaceva tantissimo disegnare. Aurelio mi disse di coltivare questa passione. E così 15 anni dopo, mi propose di progettare la casa dei suoi genitori. La mia amicizia con lui iniziò proprio in quell’epoca ed è durata sino ai giorni nostri. Per me Aurelio era un maestro e un ispiratore. Abbiamo collaborato per una decina di anni anche con altri architetti, come Livio Vacchini e Luigi Snozzi”.

Attivo fino all’ultimo
Ivano Gianola ha sempre apprezzato la creatività dell’amico-collega. “Aveva un verve inesauribile. Anche negli ultimi anni non hai mai smesso di sfornare progetti: prendiamo ad esempio l’istituto di ricerca in bio-medicina e l’istituto oncologico di Bellinzona. È stato l’ultimo edificio da lui progettato, ma vi si percepiscono ancora gioia e gioventù. Ma Aurelio è stato anche un insegnante di qualità, formando molti studenti di architettura dell’Accademia di Mendrisio”.

Il mito Le Corbusier
Aurelio Galfetti aveva un grande punto di riferimento, il grande architetto Le Corbusier: “Quando ci incontravamo, ne parlava spesso. Per lui era fonte di grande ispirazione” conclude Gianola.

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