
In occasione della seduta straordinaria del Consiglio nazionale che inizierà domani, Marco Romano inoltrerà due atti parlamentari sull’aumento dei premi di cassa malati. Il consigliere nazionale PPD propone in particolare di imporre un obbligo per le casse malati di restituire le riserve eccessive. Inoltre chiede lumi sull’aumento dei premi 2021 in Ticino.
Necessario cambiare formulazione nell’Ordinanza
In una mozione Romano chiede al Consiglio federale di modificare l’art. 26 dell’Ordinanza sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal), che recita: “L’assicuratore può ridurre le sue riserve quando queste ultime rischiano di diventare eccessive”. Per Romano tale formulazione è “inefficace” e “politicamente controversa”. Chiede quindi al Governo di sostituire la formula protestativa (“può ridurre”) con un obbligo per gli assicuratori malattia (“devono ridurre”). “Numerosi Cantoni chiedono un cambiamento, verso una formulazione impositiva, da tempo” sottolinea il consigliere nazionale. “Il medesimo Consiglio federale ha affermato, in occasione della presentazione dei premi 2021 a fine settembre 2020, che le riserve sono eccessive e che bisogna trovare il modo per ridurle. La possibilità di restituire le riserve che già oggi viene data agli assicuratori non è purtroppo utilizzata e ciò a danno del sistema complessivo con riserve che crescono e una dilagante sfiducia dei cittadini nel sistema. La problematica è evidente in parecchi Cantoni e l’ordinanza va rivista con una formulazione obbligatoria e costrittiva che permetta di calmierare, e laddove possibile ridurre, i premi a carico dei cittadini”.
Premi 2021: “L’aumento in Ticino frutto di problemi istituzionali?
In un’interpellanza Romano pone una serie di domande al Consiglio federale sull’aumento medio del premio di cassa in Ticino per il 2021. Come comunicato dal Consiglio federale, si tratta della crescita più alta (+2,1%) a livello nazionale, 1.6 punti percentuali sopra la media nazionale. Allo stesso tempo le riserve sono ancora in crescita e “di conseguenza i premi non sono commisurati ai costi reali” sottolinea Romano.
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