
L’aumento mediano del 9,2% decretato dagli assicuratori malattia per l’anno 2023 ha sconcertato l’UDC Ticino, che ha voluto evidenziare tramite un comunicato che “un simile aumento, insieme all’inflazione, alla situazione precaria del mercato del lavoro e all’esplosione dei costi energetici, è un ulteriore onere che va a gravare sulle famiglie ticinesi”. Per il partito demo-centrista tale onere “si poteva calmierare già sin d’ora se nel 2020 la maggioranza di centro-sinistra in Gran consiglio non avesse osteggiato l’iniziativa parlamentare elaborata per la piena deduzione dei premi di cassa malati dalle imposte”, presentata da Paolo Pamini.
“Un aumento previsto”
Ciononostante, UDC Ticino ritiene che un simile aumento era già ampiamente previsto alla luce dei costi della sanità in aumento nel nostro Cantone. “Un Cantone che, con le sue 19 strutture sanitarie tra Ospedali e Cliniche, non è ancora riuscito a trovare una quadratura del cerchio affinché i costi sanitari siano finalmente sotto controllo”. Il partito ha inoltre definito il confronto intercontinentale “è impietoso e vede il Ticino tra i più costosi per spesa pro-capite”.
“Un copione sempre uguale”
L’UDC nel comunicato ha anche voluto esprimersi sul Dipartimento della sanità e della socialità: “è inutile che il direttore gridi allo scandalo ancora una volta. È un copione che si ripete ogni anno senza mai giungere a una svolta”. Una svolta che per il partito demo-centrista “passa necessariamente da un efficientamento delle prestazioni e della spesa sanitaria. Non si può pretendere premi di cassa malati più contenuti se i costi della salute continuano a salire”. Secondo loro, anche svuotando completamente le riserve degli assicuratori malattia “si riuscirebbe a evitare il salasso per un periodo relativamente ristretto, salvo poi ritrovarci nuovamente confrontati con degli aumenti”.
“Ci si aspetta una presa di posizione”
L’UDC Ticino si aspetta dal Dipartimento della sanità e della socialità “che prenda finalmente il toro per le corna è che inizi a gestire la sanità ticinese in modo economico, efficiente e sostenibile, partendo dalla tanto agognata pianificazione ospedaliera. A questo proposito si ricorda che il gruppo UDC in Gran Consiglio ha presentato due anni fa una mozione che ricalca il contenuto di questa presa di posizione ma che figura tuttora dormiente in uno dei cassetti del DSS. Solo contenendo la spesa sanitaria, con un giusto equilibrio tra domanda e offerta, possiamo evitare simili aumenti in futuro.”

