
Il partito socialista prende posizione sull'aumento dei premi di cassa malati, annunciato oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Nel 2016 il premio standard dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie salirà in media del 4% a livello nazionale, in Ticino del 4,6%. Per i modelli alternativi come il medico di famiglia, sottolinea il PS, gli aumenti saranno ancora più marcati. "È veramente tanto, troppo per molte economice domestiche".
Secondo i socialisti si può e deve fare qualcosa: "I premi devono essere limitati al 10% del reddito imponibile: basterebbe dar seguito alle promesse fatte durante i lavori di preparazione della LAMal, nel lontano 1994, quando l’allora Consigliere federale Flavio Cotti sosteneva che i premi non dovevano superare l’8% del reddito imponibile".
"I bambini" si continua a leggere nella nota, "devono essere esentati dal pagamento, e i premi dei giovani adulti devono essere ridotti. Inoltre, così come è avvenuto in Ticino grazie al referendum che abbiamo lanciato e vinto, i sussidi cassa malati non possono essere ridotti".
Per il PS bisognerà agire anche sui costi, abbassando ulteriormente quelli dei medicamenti e disincentivando il sovra consumo di prestazioni sanitarie: "I costi crescono soprattutto nel settore medico ambulatoriale e in quello ospedaliero. È necessario regolare maggiormente questi settori. La pianificazione ospedaliera non deve fare l’occhiolino all’economia privata e portare ad un ulteriore aumento dei costi. La dannosa concorrenza tra ospedali va limitata, e agli investitori privati va impedito di fare ampi guadagni sulle costose infrastrutture ospedaliere. Ma ci vuole anche con una regolazione più incisiva delle apparecchiature più care, con misure efficaci grazie a un base legale federale. Proposta fatta dalla Consigliera nazionale Marina Carobbio con un’iniziativa parlamentare, discussa nelle prossime settimane dalla commissione della sicurezza sociale e sanità. L’aumento dei premi cassa malati si può contrastare, se lo si vuole fare seriamente".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

