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Ticino
Aumenti salariali: il confronto tra il sindacalista e l'imprenditore
Redazione
3 anni fa
Gli stipendi cresceranno nel 2024? Gehri (Camera di commercio): “Le imprese hanno la volontà di compensare il rincaro”. Gargantini (UNIA): “Riconoscere il rincaro non significa che il lavoratore andrà a guadagnare di più”.

Ieri mattina sul quotidiano romando Le Temps è apparsa un'intervista al presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori, il quale ha detto che i lavoratori svizzeri potrebbero beneficiare di un aumento di stipendio nel 2024, ma che non verranno raggiunti gli incrementi salariali del 4-5% chiesti dai sindacati. Ma com'è la situazione in Ticino? Cosa sta succedendo nel nostro cantone? Ticinonews lo ha chiesto ad Andrea Gehri, presidente della Camera di commercio, e a Giangiorgio Gargantini, segretario regionale di UNIA.

Gehri: “Un rincaro più basso rispetto alle aspettative”

“Io penso che la dichiarazione del presidente degli imprenditori abbia centrato esattamente quella che potrebbe essere la situazione anche in Ticino”, ha affermato Gehri. È stato detto chiaramente che la rivendicazione del 4 o 5% sarà difficile da raggiungere, “ma quanto meno c'è la disponibilità da parte nostra: abbiamo dei segnali che le imprese hanno la volontà di compensare il rincaro”. Tuttavia, “dobbiamo anche riconoscere che tale rincaro, previsto verso fine anno, si attesterà attorno al 2%, quindi ben al di sotto dell'inflazione che si paventava mesi or sono”.

Gargantini: “Diversi aspetti positivi, ma anche alcuni negativi”

“Fino ad oggi le trattative che stiamo già portando avanti e che sono giunte al termine, ci mostrano una situazione migliore di quella dell'anno scorso, con già dei risultati positivi a livello di trattative salariali”, ha detto Gargantini, il quale ha tenuto però a ricordare che “quando viene riconosciuto il rincaro, non significa che il lavoratore andrà a guadagnare di più, ma semplicemente che non perderà rispetto all'aumento dei costi della vita”. Oltre a diversi aspetti positivi “ve ne sono alcuni negativi, come le trattative dell'edilizia che per ora non si sono spostate, e penso anche all'annuncio fatto dal Governo rispetto al non riconoscimento del rincaro per tutta la funzione pubblica”. Questo “sarebbe un segnale grave, quindi la problematica è ancora estremamente attuale”.

Il confronto andato in onda ieri sera nel corso di Ticinonews: