
“Vado a subito a cambiare” una frase che nelle ultime ore si è sentita più e più volte, spesso pronunciata dai lavoratori frontalieri. In effetti, l’annuncio della Bns suona come una lieta musica per i lavoratori italiani che, grazie alla svalutazione dell’euro, potrebbero vedere il loro stipendio aumentare fino al 20%.
Il portale Varesenews analizza i principali cambiamenti che si osserveranno nel breve periodo. Oltre al già citato aumento di stipendio, la fascia di confine si attende un ritorno “ai vecchi tempi della lira quando gli svizzeri venivano a riempire i carrelli e i bauli delle auto di spesa”. Un altro effetto positivo per le province di confine sarà l’aumento dei ristorni dei frontalieri che si riverseranno nelle casse dei comuni.
Ma non è tutto oro quel che luccica. Lo sanno bene anche in Italia, consci del fatto che i rischi che corre l’economia svizzera e ticinese andrebbero a toccare anche i lavoratori frontalieri. Il pericolo, già sottolineato da più parti (cfr. articoli correlati), di una contrazione dell’export delle aziende svizzere andrebbe a toccare l’occupazione e i lavoratori italiani che quotidianamente vengono in Svizzera.
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